Bar Garibaldi: chi acquista un cocktail può avere in omaggio una “canna”

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Bar Garibaldi

Una canna per ogni cocktail acquistato. Così i gestori del famoso Bar Garibaldi danno vita a una iniziativa provocatoria per porre l’attenzione alla tematiche sulla liberalizzazione delle droghe leggere. Negli ultimi tempi, la lotta per la regolamentazione dell’utilizzo della marijuana ha avuto molti risvolti, nonostante l’introduzione della cosiddetta marijuana legale ( trattasi di una sostanza con bassissime dosi di THC e CBD, rispettivamente acronimi del  delta-9-tetraidrocannibinolo e del Cannabidiolo, le due principali sostanza contenute nei derivati della Canapa) in vendita anche a Palermo nell’unico Growshop autorizzato e la possibilità di utilizzarla per scopi terapeutici anche se a un costo esoso.

Molti stati nel mondo, come Canada Uruguay e Colorado, hanno avviato con successo la legalizzazione, in molti casi producendo anche un grosso ritorno economico come introito fiscale. Tuttavia, l’argomento in Italia continua ad essere un vero e proprio tabù.

Proprio per questi motivi, da venerdì 23 a venerdì 30 giugno il pub di via Alessandro Paternostro, nel cuore della Movida palermitana, a tutti coloro che prenderanno il loro cocktail verde darà la possibilità di ricevere una canna di canapa sativa legale. I gestori del pub nello stesso periodo, che è la settimana antecedente al Gay Pride, attraverso dibattiti e incontri, spiegheranno ai loro clienti gli elementi a favore della tematica sulla legalizzazione.

“Non è un mistero – dicono dal Bar Garibaldi –  che la liberalizzazione coinvolge milioni di cittadini nel nostro paese e decine di migliaia a Palermo. Per queste ragioni è la nata la settimana antiproibizionista”. Il Bar Garibaldi tiene a sottolineare l’assoluta convinzione di non diffondere alcun tipo di vizio o di consumo di sostanze stupefacenti, ma i titolari sottolineano: “Ci chiediamo dopo 25 anni di attività di pusheraggio d’alcol su cui si pagano le accise all’agenzia delle dogane e monopoli di Stato, se hanno ancora senso divieti medioevali a fronte di un uso e consumo di massa. Non parlateci di salvaguardia della salute per favore, ad oggi conosciamo solo gli ubriachi molesti, mentre i fumatori che eccedono in genere si ammosciano non dando alcun fastidio. Il 30 terremo un incontro con uno dei firmatari della proposta di legalizzazione della cannabis per sapere cosa succede in Parlamento, per sapere quanto ancora dobbiamo aspettare per uscire dal buio”. (s.l.n.)