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martedì 24 ottobre 2017

dalMediterraneo

Vertice Osce a Palermo, Alfano: “Mediterraneo come mare che unisce e non che divide”

L’Italia punta sullo “spirito di Palermo” per imporre la “centralità del Mediterraneo”, un concetto da sempre sostenuto dal governo di Roma sia in sede comunitaria che euro-atlantica, anche all’interno dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), l’organizzazione regionale più grande al mondo che il nostro Paese presiederà nel 2018: l’obiettivo è quello di

Migranti, il ministro degli Esteri tunisino Jhinaoui: “Dalla Tunisia l’1 per cento degli irregolari in Italia”

I migranti irregolari che dalla Tunisia arrivano in Italia sono ancora “marginali” rispetto agli ingressi totali, ma i due paesi stanno lavorando ad un accordo bilaterale che possa “regolarizzare” questi flussi. Lo ha detto alla stampa il ministro degli Esteri della Tunisia, Khemaies Jhinaoui, al termine di un incontro bilaterale con il capo della diplomazia

A Palermo la conferenza Osce, il ministro Alfano: “Mediterraneo confine che unisce, vi si gioca il futuro del mondo”

“Esistono confini che uniscono e confini che dividono: il Mediterraneo è uno di quelli che unisce. Le sfide comuni che affrontiamo, dalla lotta al terrorismo alla crisi migratoria, non possono prescindere dalla logica di ascolto e rispetto reciproco che solo la cultura è in grado di promuovere. Nel Mediterraneo si gioca il futuro del mondo”.

Archeologia: tre siciliani a Cipro tra esperti di ricerca subacquea

Tre siciliani parteciperanno da giovedì 24, assieme ai più importanti esperti del mondo dell’archeologia subacquea, all’appuntamento organizzato dall’università di Cipro per celebrare la figura di Honor Frost, la prima donna archeologa (inglese ma cipriota di nascita) e uno dei massimi esperti del settore. L’appuntamento è organizzato dalla Fondazione che porta il suo nome. Esperti e

Migranti, al porto di Palermo “nave dei bambini”: 241 minori tra 606 salvati

E’ arrivata nel porto di Palermo nave Aquarius di Sos Mediterranee, con a bordo 606 migranti salvati in sette operazioni di soccorso in meno di 36 ore. La ‘nave dei bambini’ e’ stata ribattezzata: sul natante dell’organizzazione franco-italo-tedesca, infatti, 241 minori, 178 dei quali non accompagnati. Sono undici le donne incinte, di cui due al nono mese

Alfano presenta a Palermo lunedì 23 il programma culturale “Italia, Culture, Mediterraneo”

Il ministro degli Esteri Angelino Alfano, lunedì 23, alle 11, a Palermo, a Palazzo dei Normanni,  parteciperà alla presentazione di “Italia, Culture, Mediterraneo”, programma culturale che il Maeci, attraverso la sua rete all’estero, realizzerà nel 2018 nei Paesi dell’area del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA). In collegamento ideale con gli incontri MED Dialogues

collisione nel canale di sicilia

Collisione nel Canale di Sicilia, inchiesta del ministero della Difesa tunisino

Il ministero della Difesa tunisino ha aperto un’inchiesta per fare luce sulle cause della collisione nel Canale di Sicilia tra una nave della Marina militare tunisina e un’imbarcazione carica di migranti a circa 54 chilometri dalla spiaggia di El Ataya nelle isole Kerkennah. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Difesa di Tunisi

Migranti, al porto di Palermo arrivati 410 persone: 358 uomini e 52 donne

Sbarco di migranti nel porto di Palermo. Al molo Quattro Venti ha attraccato la nave Cantabria della marina militare spagnola. A bordo ci sono 410 persone di cui 358 uomini e 52 donne. Di queste ultime sei sono incinte. Ad accoglierli c’è al porto la task force coordinata dalla prefettura di Palermo che vede impegnati i medici e

Motovedetta tunisina sequestra peschereccio di Mazara, il sindaco Cristaldi: “Fatto inquietante”

Il peschereccio “Anna Madre” di Mazara del Vallo (Trapani) è stato sequestrato nella notte da una motovedetta tunisina mentre si trovava a sud di Lampedusa. Alcuni militari tunisini armati sono saliti a bordo dell’imbarcazione e hanno rinchiuso il comandante in cabina. L’imbarcazione avreebbe poi fatto rotta verso il porto di Sfax. Secondo i tunisini il

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