Ztl: commercianti palermitani in corteo contro Orlando: “No alla tassa occulta”

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Ztl: i commercianti di Palermo in corteo contro la Ztl: “No alla tassa occulta”. Saracinesche chiuse, luci spente, gli esercenti scendono in piazza per dire “no” a quella che definiscono chiaramente “una tassa occulta”. E’ il giorno della protesta contro la Ztl a Palermo, una mobilitazione organizzata dai commercianti e dagli artigiani del centro storico che lamentano un drastico calo degli affari legato proprio all’entrata in vigore della zona a traffico limitato.

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Chiedono la revoca dell’ordinanza che “ci sta mettendo in ginocchio” e così oggi si sono dati appuntamento alle 8.30 in piazza Croci. “Stiamo morendo di salute” si legge su uno striscione e sul banco degli imputati c’è la misura antismog adottata dalla Giunta Orlando. Il corteo, diretto a piazza Pretoria davanti la sede del Comune, ha creato non pochi disagi alla circolazione.

Traffico in tilt e qualche momento di tensione, con i manifestanti che hanno divelto alcuni cartelli della Ztl in piazza Verdi e hanno “invaso” bar e negozi delle grandi catene aperti per chiedere l’adesione alla mobilitazione con la chiusura dei punti vendita. A protestare ci sono anche i commercianti dei quartieri Sant’Agostino, Olivella e Vucciria, Ballarò, Vucciria, Capo, che con i residenti si sono trovati in piazza San Domenico prima di raggiungere il concentramento di piazza Croci. “Palermo non si vende” recita uno striscione.

Lungo il tragitto verso il Municipio blocchi stradali in via Roma e via Cavour. “Palermo non si vende. Residenti e commercianti del centro storico”, dunque: e qui il riferimento “è alla vendita, o per meglio alla svendita”, spiegano, del centro storico operata dalle diverse amministrazioni comunali che nel tempo si sono susseguite e dal conseguente spopolamento. In questo quadro la misura delle Ztl rappresenta “il culmine di questo processo che rende sempre più invivibile la città e la sottrae ai suoi residenti e abitanti originari”.

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 “Vogliamo continuare a vivere e lavorare nel centro – dicono i commercianti -, il provvedimento delle Ztl invece di garantire una maggiore vivibilità del centro storico lo toglie a chi ci è nato, ci vive e ci lavora. Con la scusa del miglioramento del volto della città e della qualità della vita si sono venduti i nostri quartieri a grandi imprese e le Ztl sono solo un modo per fare cassa”. E del resto nella città storica non si vende più, urlano di rabbia i titolari dei negozi, delle botteghe e anche delle bancarelle, piccoli polmoni di un’economia con pochissimo ossigeno, adesso ancora più asfittica. Crisi nella crisi, prodotta, gridano gli slogan, dalla Giunta Orlando. E appare spettrale oggi quella porzione urbana che ogni giorno dispensa colori e chiasso ai palermitani e ai turisti.

Presenti al corteo, in solidarietà dei manifestanti, anche giovani universitari. Mentre Confcommercio ha deciso di non aderire. “Pur comprendendo il grave disagio che sta spingendo commercianti e imprenditori a scendere in piazza per protestare – dice Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo – riteniamo di non partecipare perché desideriamo evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione e perché abbiamo scelto altre forme di richiesta di attenzione urgente. Siamo convinti che ciò che è importante, al di là della manifestazione del dissenso e del malessere, sia trovare soluzioni tangibili e immediate”. (in collaborazione con Italpress)