In rete contenuti pedopornografici, maxi operazione della polizia

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pedofilia on line, operazione della polizia postale

Condividevano sulla rete foto e video pedopornografici, ma la polizia Postale,  dopo una complessa attività d´indagine durata 6 mesi,  li ha identificati e denunciati, cinque di loro, invece, sono finiti in manette.

In tutto sono 44 i soggetti di nazionalità italiana individuati e  120 quelli intercettati tra Europa, Stati Uniti ed America Latina, tutti responsabili di aver condiviso in rete video ed immagini dai contenuti pedopornografici che ritraevano minori ben al di sotto degli anni 10.

L´indagine ha preso avvio alla fine del 2015, da una segnalazione pervenuta nell´ambito del contrasto alla pedopornografia online, a seguito della quale gli investigatori del compartimento Polposta di Firenze, coordinati dal Cncpo del servizio polizia postale e delle comunicazioni, hanno avviato una capillare attività sotto copertura, che ha consentito di acquisire evidenze a carico di un numero elevatissimo di utenti della rete che condivideva il turpe materiale attraverso programmi di file sharing.

Su delega della Procura fiorentina, gli investigatori hanno alla fine ristretto il cerchio su un numero più limitato di cittadini italiani, nei confronti dei quali sono state effettuate perquisizioni domiciliari e personali a conferma di quanto acquisito nel lungo periodo di investigazione coperta. Il bilancio è di 5 persone arrestate in flagranza e di altre 30 denunciate per detenzione di materiale pedopornografico. Tutti sono stati trovati in possesso di migliaia di foto e diversi video pedopornografici.

I soggetti arrestati e denunciati hanno un´età compresa tra i 40 e i 53 anni, residenti tra le regioni Toscana, Lombardia, Veneto, Trentino Alto-Adige, Emilia-Romagna, Umbria, Lazio, Puglia e Sicilia

L´operazione, segue una analoga che nell´ottobre 2013 consentì l’arresto 3 persone e la denuncia di 17, e di sequestrare ingente materiale pedo e individuare 1500 account di posta elettronica in uso a soggetti di diverse nazionalità, utilizzati per scambiare file multimediali di pornografia minorile.

Attraverso l´Interpol verranno interessate le polizie dei paesi stranieri dove sono avvenute le connessioni da parte di quei soggetti che hanno divulgato i file contenenti le immagini pedo, affinché si proceda nei loro confronti secondo gli accordi previsti dalla convenzione di Lanzarote. Le sequenze riguardanti gli abusi sessuali sui minori contenuti nei files di immagini e video, saranno caricate sul database dell´Interpol denominato International Child Sexual Exploitation, nel tentativo di arrivare all´identificazione dei minori abusati e di acquisire elementi su possibili altri responsabili degli abusi.