Operazione dei carabinieri, sette arresti tra Palermo e Napoli – IL VIDEO

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sparatoria allo Zen

Interrotta con una operazione dei carabinieri la via della droga lungo l’asse Napoli-Palermo . Dalle prime ore del mattino nelle due città è scattato il blitz che ha assicurato alla giustizia sette persone. I carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Palermo hanno eseguito ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dall’ufficio Gip del Tribunale di Palermo  su richiesta della Procura distrettuale di Palermo nei confronti di 7 soggetti  ritenuti responsabili di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. I destinatari dei del provvedimento sono Matteo Cracolici (Palermo 15/021976); Giuliano Marano (Napoli 07/08/1972); Francesco Greco (Marano, Napoli, 20/07/1953); Francesco Failla (Palermo 13/09/ 1974); Antonino Marino (Palermo 27/08/1978); Francesco Battinelli (Napoli 06/02/1963). Il settimo elemento è ancora ricercato.

L’indagine è una costola di quella denominata “Panta Rei”, conclusasi nel dicembre 2015 con l’arresto di 38 persone ritenute appartenere ai mandamenti mafiosi di Porta Nuova e Villabate-Bagheria.

In particolare, i carabinieri hanno individuato un canale di approvvigionamento di hashish sullo storico e collaudato asse Napoli-Palermo, che serviva a inondare le piazze di spaccio della città. I rapporti tra esponenti di vertice del mandamento di Porta Nuova e un noto pregiudicato 50enne  palermitano, Matteo Cracolici (già favoreggiatore di Matteo Messina Denaro e  da sempre attivo nello “specifico settore” del traffico di droga tanto da esserne uno dei principali referenti, specie nei rapporti con i fornitori campani), ha permesso di avviare una specifica attività investigativa. Le indagini dei militari hanno accertato le condotte illecite e individuato i ruoli dei soggetti arrestati consentendo il sequestro di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.

Cracolici, infatti, supportato da co-finanziatori palermitani, anch’essi legati ai clan mafiosi cittadini, si recava periodicamente a Marano, in provincia di Napoli,  presso l’abitazione di un insospettabile imprenditore 63enne al quale consegnava cospicue somme di denaro celate nel doppio fondo della sua autovettura per far poi rientro a Palermo.

Nei giorni successivi, il fornitore, tramite un corriere, inviava, a bordo di un veicolo opportunamente modificato e preceduto da un auto “staffetta”, ingenti quantitativi di droga verso il capoluogo siciliano che venivano depositati presso un villino di Aspra, nel comune di Bagheria, messo a disposizione dagli acquirenti palermitani. Quest’ultimi, poi, attesa l’immediata ripartenza dei campani, si recavano presso il residence per il recupero della partita di stupefacente e provvedevano alla successiva distribuzione sulle piazze di spaccio della città.

Durante uno dei numerosi viaggi, i carabinieri hanno predisposto uno specifico servizio che ha consentito di sequestrare, nel giugno 2015, 131 chilogrammi di hashish trasportati nel doppio fondo di un veicolo.

Le indagini hanno evidenziato un sistema collaudato, ritenuto assolutamente sicuro dai soggetti coinvolti. Gli stessi fornitori napoletani manifestavano di avere rapporti ventennali con esponenti palermitani attivi nel traffico di droga e, nel corso di alcune conversazioni, si vantavano persino del fatto che per tutto questo periodo non avevano mai subito un arresto.  “E’ bello quando ha detto “uagliò io non ho mai un fermo! Da vent’ anni a venire a mo!” – si vantavano i narcotrafficanti campani.