La Gam di Palermo è il primo museo cittadino accessibile ai sordomuti

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La Gam di Palermo è il primo museo cittadino a dotarsi di un percorso accessibile ai sordomuti. Nell’ambito del programma dedicato all’accessibilità museale “Arte per Tutti”, infatti, l’azienda Orpheo, dedicata agli ausili tecnologici, ha realizzato il percorso “Segni d’Arte”, un video nella Lingua dei Segni Italiana che da dicembre è disponibile per i visitatori.

In particolare, si tratta di un percorso che seleziona 13 capolavori realizzati tra la fine del XIX e i primi quarant’anni del XX secolo, raccontando sia le singole opere d’arte sia le sezioni tematiche del museo, in cui le collezioni si integrano pienamente con la storia della città di Palermo, che si è aperta, tra il XIX e il XX secolo, alle culture nazionali e internazionali, oltre a quella siciliana.

Il video è stato prodotto in collaborazione con Civita Sicilia, società che gestisce i servizi museali, in questo caso per la Gam, la Galleria D’arte moderna, uno tra i musei più attenti e all’avanguardia in tema di accessibilità alle persone con disabilità. Il progetto è stato realizzato anche in collaborazione con l’associazione Kiasso, tra le più importanti in Italia per l’organizzazione di visite culturali in Lis, con due professioniste dell’istituto statale per sordi, la prima scuola per persone con questa disabilità.

Ieri, la presentazione del nuovo percorso Lis è avvenuto all’interno del workshop “Basta poco per cambiarti la vi(si)ta” in cui si è discusso di accessibilità museale, analizzando le best practices presenti nel nostro Paese grazie alla partecipazione di alcuni attori che da anni lavorano in questo ambito.

“Dal 2014 la galleria nell’ambito di ‘Gam bene comune’ ha sposato parecchie iniziative sociali aprendosi al terzo settore e prestando attenzione anche al mondo della disabilità in tema di accessibilità all’arte – sottolinea Gabriella Sciortino di Civita Sicilia -. In particolare il percorso in Lis, aperto a tutti, si articola in varie clip, tutte sottotitolate che rispecchiano alcune sezioni artistiche del museo e sono arricchite da musiche vicine alle opere d’arte esposte. Il percorso verrà inserito presto anche in tutte le pagine che si si occupano di turismo accessibile”.