L’autopsia non risolve il mistero della morte dell’anestesista 41enne

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policlinico di palermo

Resta un mistero la morte dell’anestesista di 41 anni trovato cadavere nella sua abitazione a Palermo. E’ stata eseguita all’istituto di medicina legale del Policlinico l’autopsia sul corpo di Alberto Frisella, questo il nome del professionista trovato morto in casa dove i carabinieri hanno trovato droghe e sex toys.

L’esame non ha chiarito le cause della morte che non sarebbe avvenuta per strangolamento. Si dovranno attendere gli esami istologi per stabilire se a provocare l’arresto cardiaco sia stato un cocktail di sostanze stupefacenti. La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta.

La notte tra sabato e domenica Frisella, che lavorava all’ospedale Cimino di Termini Imerese, l’aveva trascorsa con un giovane di 23 anni, sentito per ore dagli investigatori. Il giovane nel corso dell’interrogatorio avrebbe confermato l’uso di stupefacenti. Oltre a un cappuccio nero, i carabinieri hanno portato via una maschera antigas.

Il medico fino a venerdì scorso era regolarmente in servizio. “Abbiamo lavorato in sala operatoria – ricordano i colleghi – fino a giovedì scorso. Era una persona eccezionale, si faceva apprezzare da tutti per la cordialità, affabilità e per la sua competenza”.