Davide Faraone su Facebook: “Tornare al voto per rilanciare le riforme”

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Anche Davide Faraone chiede di tornare al voto al più presto dopo la cocente sconfitta di Renzi al referendum. “Abbiamo perso una battaglia, ma la sfida per il cambiamento non si ferma qui. Tornare al voto al più presto credo sia ormai necessario” – scrive su Facebook Faraone, da sempre vicinissimo a Matteo Renzi

“Quella che l’Italia ha vissuto, e con essa la Sicilia – ha proseguito il sottosegretario all’Istruzione – è stata una grande sfida democratica. E’ stato bello essere al fianco di Matteo Renzi in questa importante battaglia per il Paese. Ci sono sfide in cui credi, che senti di dover combattere perché sei convinto di essere dalla parte giusta anche se sai di avere tutti contro. E’ stato bello essere al fianco di tante donne e uomini che ci hanno creduto, che hanno pensato di poter vincere questa partita. E invece l’abbiamo persa. Nettamente e senza attenuanti”.

Se guarda ai dati della sua regione, “la sconfitta assume contorni ancora più clamorosi ed inequivocabili. Matteo, da grande leader qual è, si è assunto la responsabilità e la totale paternità di questa sconfitta e ha deciso di lasciare palazzo Chigi, con coerenza e determinazione. Io ho condiviso questa scelta e naturalmente in questa scelta c’è anche la mia di assunzione di responsabilità, in quanto componente del suo governo. Ho rispetto – ha detto ancora Davide Faraone – per chi manifesta una idea anche contraria alla mia e si batte per quella idea, ma non mi piacciono i sostenitori del No del giorno dopo, quelli che hanno deciso di non giocare la partita referendaria, ergendosi a vincitori soltanto a risultato acquisito. Non mi piace chi ha detto di aver giocato la partita, salvo poi sottolineare di non essersi impegnato, in fondo, cosi’ tanto (chiaro il riferimento al presidente della Regione Rosario Crocetta ndr). Frasi pronunciate quando il Sì aveva già perso nettamente. Io ci sono stato in quel campo da gioco, non ho evitato nessun tackle e sono uscito con la maglietta intrisa di sudore e con addosso i segni della sconfitta. Me ne assumo pienamente le responsabilità”.