Ztl a Palermo: il provvedimento resta in vigore, il Tar respinge il ricorso

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Ztl a Palermo: il provvedimento resta in vigore, il Tar respinge la richiesta di sospensiva presentata con un ricorso da cittadini, imprese e associazioni contro la Zona a traffico limitato istituita dal Comune di Palermo. Un via libera che si fonda sulla scelta del Comune, in precedenza stoppato dalla giustizia amministrativa, di ridimensionare la Ztl, oggi attiva in una porzione del centro storico di Palermo, di rimodulare le tariffe e di assicurare parcheggi e un sistema di mobilità alternativa.

Nella sentenza dei giudici della Terza sezione del Tar, scritta dal presidente estensore Solveig Cogliani, non esiste alcuna “asserita compressione della libertà di iniziativa economica e del diritto di circolazione”. Inoltre, nel bilanciamento degli interessi evidenziati dai ricorrenti e quelli connessi alla tutela dell’ambiente e della salute, l’introduzione di Ztl “appare misura utile e ragionevole”, né “possono ritenersi rilevanti ai fini della sussistenza del pregiudizio grave ed irreparabile i profili dedotti di danno economico”.

Peraltro, si sottolinea, la precedente impugnativa risulta superata da “una serie di misure, quali il potenziamento dei parcheggi di interscambio” (e qui il Tar fa riferimento all’ordinanza del Comune di Palermo del 7 novembre 2016 inerente l’istituzione del parcheggio Giulio Cesare) e del servizio di trasporto pubblico. Soprattutto, “nel bilanciamento degli interessi, assume particolare rilievo il risultato dell’indagine sugli agenti inquinanti, per i quali si è calcolata la riduzione dei livelli di concentrazione”, in base agli atti prodotti dall’amministrazione il 29 novembre. Le misure assunte risultano sottoposte, rilevano i magistrati, a continuo monitoraggio da parte del gruppo tecnico di lavoro, “istituito proprio al fine della valutazione dell’efficacia delle decisioni adottate e della salvaguardia degli interessi coinvolti”.

I cittadini, un centinaio, sono assistiti dagli avvocati Alessandro Dagnino e Giovanni Scimone; il Comune di Palermo è assistito dagli avvocati Vincenzo Criscuoli e Giulio Geraci; l’Amat spa dall’avvocato Salvatore Raimondi. A sostegno del ricorso si erano schierate Confcommercio e Confartigianato assistite dall’avvocato Alessandro Dagnino. A sostegno dell’amministrazione, invece, Legambiente Sicilia, assistita dall’avvocato Massimiliano Mangano.

Il 23 novembre il presidente della Terza Sezione aveva respinto la richiesta di sospensiva e rimandato l’esame all’udienza di ieri. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento a favore dell’Amat, l’azienda dei trasporti, e del Comune delle spese di giudizio, determinate in 1.500 euro.

Il ricorso e’ stato presentato per chiedere la sospensiva di numerosi provvedimenti emessi dal Comune e dal Consiglio comunale per dare vita alla zona a traffico limitato nel centro di Palermo. Un provvedimento, affermano i ricorrenti, contestato aspramente dai commercianti.

“E’ una buona notizia non per l’Amministrazione ma per la salute dei palermitani. Adesso aspettiamo di leggere le motivazioni. Non abbiamo mai chiuso il dialogo con chi ha presentato il ricorso, da parte nostra c’è stata e c’è la massima disponibilità al confronto, ma solo con chi vuole lavorare per migliorare le condizioni della città”. Così Giusto Catania, assessore alla Mobilità del Comune di Palermo, commenta la decisione della Terza sezione del Tar di Palermo che ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da un gruppo di cittadini e associazioni contro la Ztl istituita dal Comune ed entrata in vigore  lo scorso 10 ottobre.

Nelle scorse settimane il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Giusto Catania avevano presentato i primi dati sull’inquinamento ambientale nella zona off limits alle auto e in quelle limitrofe: le rilevazioni su traffico e smog avrebbero dimostrato che con la Ztl l’inquinamento si è fortemente ridimensionato.