La battaglia di Capo Bon, in cui persero la vita 817 persone di cui tantissimi siciliani, in un documentario che andrà in onda su Rai Storia. Nello scontro navale furono affondati i due incrociatori leggeri, l'”Alberto da Giussano” e “Alberico da Barbiano” (nella foto). Su quest’ultimo morì, tra gli altri, l’ammiraglio Antonino Toscano, originario di Pedara, in provincia di Catania, “Medaglia d’oro al valor militare”, che sacrificò la propria vita decidendo di non abbandonare la nave.
Era il 13 dicembre del 1941 quando al largo della costa tunisina, all’altezza di Capo Bon, una formazione di incrociatori leggeri italiani e una flottiglia britannica arrivarono a tiro di cannone. L’iniziativa promossa dall’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Anthony Barbagallo che, insieme al direttore di SiciliaFilm Commission, Alessandro Rais, ha finanziato un documentario sullo scontro di cui oggi ricorre il 75/mo anniversario, che andrà in onda su Rai Storia e racconterà alcuni aneddoti di quella battaglia attraverso il racconto di alcuni sopravvissuti.
“Non dobbiamo e non vogliamo perdere la memoria – spiega Barbagallo – perché il ricordo di uomini di valore e servitori dello Stato come l’ammiraglio Toscano sia un monito e un esempio per le future generazioni. Il documentario che andrà in onda su Rai Storia servirà per far conoscere a molti giovani e non solo una pagina molto triste della seconda guerra mondiale. Abbiamo organizzato – continua Barbagallo – anche un serie di altre iniziative collaterali a Pedara, dove oltre a deporre una corona di fiori sul busto dell’ammiraglio Toscano, è stata allestita una mostra della Marina Miliare nei locali del Circolo Unione e per tutta la mattinata i funzionari delle Poste Italiane provvederanno a rilasciare lo speciale annullo postale sulla cartoline realizzate in ricordo dell’evento”.



