Trapani: primo esperimento telematico per l’assegnazione dei beni confiscati

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Trapani: primo esperimento in Sicilia, dopo quello dello scorso anno a Reggio Calabria, per velocizzare tramite una piattaforma telematica, la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e destinare 142 immobili del valore complessivo di circa 18 milioni di euro, tutti nel territorio della provincia di Trapani, con l’immediata simultanea acquisizione delle manifestazioni di interesse da parte degli enti locali e degli uffici statali.

L’importanza della procedura è stata sottolineata dal prefetto Umberto Postiglione, direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati (ANBSC), che ha organizzato, in prefettura a Trapani, la seconda Conferenza dei Servizi.

Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, il prefetto di Trapani, Giuseppe Priolo, i sindaci di Alcamo, Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Custonaci, Erice, Marsala e Partanna, un delegato della regione siciliana e della direzione Regionale dell’Agenzia del Demanio, il presidente della sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trapani e i rappresentanti delle forze di polizia. La procedura è uno strumento innovativo utilizzato per consentire un esame contestuale dei diversi interessi pubblici coinvolti, consentendo a ciascuno dei destinatari di esprimere in modalità sincrona ed immediata le manifestazioni d’interesse, secondo le effettive esigenze e  priorità ed in totale sinergia tra tutte le istituzioni coinvolte.

Nella seduta sono state formulate proposte di disponibilità sia da parte dei sindaci intervenuti che da parte dell’agenzia del Demanio competente, per i beni da destinare alle forze di polizia e per altri usi governativi, nonché da parte del rappresentante della Regione Sicilia.

Acquisite le manifestazioni d’interesse l’ANBSC sottoporrà le proposte al proprio consiglio direttivo che provvederà a deliberarne la destinazione. Il prefetto Priolo ha ringraziato gli intervenuti per la collaborazione e disponibilità manifestata nell’azione di recupero alla pubblica fruibilità dei beni sottratti alla criminalità organizzata.