Movimento 5 Stelle: via alle Comunarie di Palermo, alcuni rinunciano a corsa

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Movimento 5 Stelle: entrano nel vivo le Comunarie di Palermo, in vista delle elezioni amministrative della primavera 2017. Sono scaduti lunedì sera i termini per gli aspiranti consiglieri comunali e candidato a sindaco del capoluogo siciliano dei grillini. Ed entro la fine dell’anno dovrebbe arrivare il voto on line.

L’ok agli aspiranti amministratori locali era arrivato on line dello staff di Beppe Grillo nella serata di venerdì. Che aveva dato tre giorni di tempo, cioè fino a ieri sera, per confermare la candidatura. Ma dei 122 candidati iniziali diversi “big” hanno già deciso di fare marcia indietro. Tra questi, spiccano i nomi di Daniela Tomasino, leader del movimento Lgbt, ma anche quello del giornalista William Anselmo (nella foto di apertura) che proprio lunedì ha deciso di ritirare la sua candidatura. Il perché lo ha spiegato su un lungo post su Facebook. Lasciano la corsa anche Sergio Oliva, Giovanni Giuliano, Joska Arena e Rosario Ferrante.

“Per lavoro – ha scritto Anselmo – sono abituato ad essere pragmatico e, per quanto mi riguarda, credo che la decisione che oggi condivido con voi sia la scelta più responsabile. Di questi tempi le nostre azioni, anche quelle simboliche, possono diventare più importanti di tante parole, così la mia scelta di fare un passo di lato e rinunciare alle Comunarie spero che possa essere spunto di riflessione. Continuerò a lavorare da attivista, con la stessa dedizione di ieri, e metterò le mie competenze a disposizione degli altri. Per ricostruire”.

Anselmo non nasconde la sua delusione per le ultime polemiche e vicissitudini del movimento 5 stelle a Palermo, dilaniato dallo scandalo delle firme false. “Il vecchio Meetup ha fallito negli uomini, nei numeri, nella programmazione, negli ideali: molti degli attivisti storici del Movimento 5 Stelle sono stati coinvolti dallo scandalo delle firme false e sono tuttora indagati dalla procura; la base è rimasta rachitica per via di scelte ottuse che al posto di includere hanno escluso chi voleva partecipare; in quattro anni non si è stati in grado di produrre un programma per le prossime elezioni e ciò oggi costringe a fare le cose di corsa; e, purtroppo, qualcuno ha smarrito anche gli ideali, perché trasformare “onestà-onestà” in “omertà-omertà” ha danneggiato tutti”. Altri due attivisti storici, Adriano Varrica e Renato Marchiafava, nel frattempo, hanno abbandonato la corsa al Consiglio comunale.

Intanto, i vertici del M5S fanno sapere agli aspiranti candidati che le votazioni si terranno on line sulla piattaforma Rousseau. “E tra i primi cinque più votati sarà scelto il candidato sindaco”. I favoriti, al momento, dopo le defezioni dell’ultim’ora, sono due, un poliziotto e un avvocato.

Cinquestelle di palermo, Igor GelardaDa un lato, il leader del sindacato Consap Igor Gelarda (nella foto a sinistra) e dall’altro il fondatore di Addiopizzo Salvatore Ugo Forello. Fuori dalle comunarie, invece, gli indagati, tra cui Samantha Busalacchi, coinvolta nell’inchiesta sulle firme false ma anche Riccardo Ricciardi, marito della deputata grillina Loredana Lupo. I due sono stati interrogati nelle scorse settimane dai magistrati che coordinano l’inchiesta, l’aggiunto Dino Petralia e la pm Claudia Ferrari.

Il prossimo passo, dopo la conferma della candidatura, sarà adesso il voto on line, attraverso il sistema operativo Rousseau. Tutti gli iscritti alla piattaforma potranno scegliere i loro candidati, quaranta in tutto. E, secondo i “rumors”, il voto dovrebbe avvenire entro fine anno. Almeno la prima fase, quella per i consiglieri comunali. Successivamente, i cinque più votati accederanno a un altro voto, quello a candidato a sindaco. (AdnKronos)