Palermo, sindaco Orlando chiede rinvio a Regione turnazione acqua

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A Palermo acqua razionata

Mentre il sindaco di Palermo Leoluca Orlando chiede alla Regione di rinviare la turnazione idrica decisa a causa dell’allarme siccità in Sicilia e annuncia, per oggi, la richiesta al governo nazionale di proclamazione dello stato di calamità naturale, il capoluogo siciliano si prepara da domani ad avere l’acqua a giorni alterni, come non accadeva da 13 anni.

Un razionamento annunciato dal governo regionale il 29 dicembre. I bacini dell’isola sono quasi vuoti, le riserve idriche scarseggiano e l’unica soluzione è quella di ricorrere alla turnazione. A Palermo le zone interessate saranno quelle di Cruillas Badia-Santuario, Giusino, Castelforte, S. Lorenzo-Petrazzi, Lanza Di Scalea, piazza Leoni, Strasburgo-Nebrodi, Strasburgo-Europa, Strasburgo-Sud, Strasburgo-Ausonia, Boccadifalco Alto, Pitrè-Aeroporto, Ambleri, Bonagia-Villagrazia 900, Bonagia-Belmonte Chiavelli Basso e Bonagia-Santa Maria Di Gesù.

“Non è pensabile dare avvio ad una turnazione idrica in una realtà come quella di Palermo con soli 5 giorni di preavviso, per altro in pieno periodo festivo” ha detto ieri Orlando al termine di un tavolo tecnico convocato con il vice sindaco e con la presidente dell’Amap (azienda che gestisce il servizio idrico nel palermitano) Maria Prestigiacomo.

Il primo cittadino ha quindi avanzato alla regione la richiesta di rinviare l’avvio della turnazione per permettere “alle famiglie e agli operatori economici di attrezzarsi adeguatamente. Se la siccità dovesse protrarsi – ha detto – non potremo che accettare provvedimenti restrittivi che servono a limitare i danni nel tempo, ma questo deve avvenire in modo oculato e con tempi di informazione adeguata per la popolazione”.

Per correre ai ripari, Comune e Amap hanno anche deciso di farsi carico interamente delle spese – che la Regione non è in grado di sostenere – per gli interventi di riparazione delle condotte che portano in città l’acqua di Scillato e che sono state danneggiate da una frana. Per questo oggi Orlando chiederà al governo nazionale “la proclamazione dello stato di calamità naturale dovuto alla siccità, con la possibilità, quindi, di snellire le procedure per l’esecuzione dei lavori”.