Inchiesta corruzione, Simona Vicari: “L’orologio è un regalo ed ho pure ringraziato”

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Simona Vicari

“Non ho agito nell’interesse di una persona, ma nell’interesse di una categoria. Il trasporto marittimo era l’unico mondo del trasporto pubblico rimasto fuori dall’esenzione dell’Iva e il ministro Delrio era a conoscenza di quell’emendamento”.

Così in una intervista al Corriere della Sera, l’ex sottosegretario Simona Vicari, che si e’ dimessa ieri poiché indagata nell’inchiesta di Trapani. “Ho letto sulle agenzie che sarei accusata di corruzione – spiega -. Ma di che parliamo? Quell’orologio riguarda rapporti con le persone che uno ha a prescindere. Dalle intercettazioni si capisce benissimo che si tratta di un regalo di Natale. Poi si’, io ho chiamato per ringraziare. Ma se lo avessi fatto per corruzione, secondo lei avrei ringraziato?”. Morace ha risparmiato 7 milioni di tasse.

“Ecco, non le pare che rispetto a questo, il valore del Rolex fosse un po’ sproporzionato? Un po’ poco, intendo”. E alla domanda se abbia convinto l’armatore Morace ad assumere suo fratello Manfredi, risponde: “Ma quando mai? Mio fratello si e’ laureato in Giurisprudenza un anno, un anno e mezzo fa e alla Liberty Lines sta facendo uno stage a tempo determinato”. Glielo ha chiesto lei, di far entrare sul fratello?

“No, lui cercava qualcuno… Il mio rapporto con Morace non nasce da questo episodio, in Sicilia ci conosciamo tutti. Certo, in questo periodo i rapporti tra noi si sono intensificati. Ma voglio dirle un’altra cosa, anche se può suonare un po’ antipatico. Ci sono ministri che hanno preso non uno, ma tre Rolex e sono ancora in carica”. “Non c’e’ niente – sottolinea Vicari -, assolutamente. E’ solo fango. Ma una come me, che fa politica da quando era ragazzina, e’ abituata a queste cose. Io ho fatto carriera dal basso, non sono di quelle nominate”. “Io gossip non ne voglio fare ed e’ per questo che mi sono dimessa. Per dare serenità all’azione del governo Gentiloni”, puntualizza.