Proteste a Vulcano, nell’isola non è mai cominciato l’anno scolastico

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Protestano dal giorno d’apertura dell’anno scolastico, il 14 settembre, e si rifiutano di fare lezione in 21 in una piccola aula, dove avrebbero dovuto convivere i ragazzi di prima, seconda e terza media. Accade nell’isola di Vulcano, nelle Eolie. Dall’11 ottobre, invece di restare a casa, i ragazzi presidiano ogni giorno il plesso di località Piano: si sdraino a terra e studiano sui libri di testo, già logori ma mai aperti sui banchi di scuola.

La protesta è contro il provvedimento ministeriale che assegna un’unica aula per tutti gli studenti della scuola. “L’isola – dice Carlo Chiofalo, genitore di uno dei ragazzi – è anche a rischio vulcanico, come si evince dal nome. Non si dovrebbero adottare criteri corretti anche soltanto dal punto di vista della sicurezza?”.

I genitori, che da un mese dedicano parte della loro giornata a riunirsi e a scrivere ora al ministero dell’Istruzione ora alla Presidenza della Repubblica, hanno annunciato che per le elezioni regionali del prossimo 5 novembre, non andranno a votare. Hanno anche registrato un video, inviato ai palazzi del governo a Roma e a Palermo, nel quale spiegano le ragioni per cui non si recheranno alle urne, già poco frequentate dai siciliani se si considera che alle scorse regionali l’affluenza si è fermata al 47,4% degli aventi diritto.

Se nella frazione di Vulcano l’anno scolastico non è mai cominciato, nel Comune di Lipari, nell’Istituto di indirizzo turistico l’attivita’ va a singhiozzo, tra una protesta e l’altra di genitori e studenti, che anche li’ contestano la decisione di collocare 43 ragazzi in un’unica aula, un po’ piu’ grande rispetto a quella di Vulcano, ma pur sempre piccola per ospitare quel numero di adolescenti. Situazione non rosea anche nelle isole minori: a Panarea, Alicudi e Filicudi c’è malumore per la scarsa presenza di insegnanti nei Cpe (Centri preparazione esami).

Non tutti i docenti, infatti, sono stati nominati e di conseguenza le lezioni si svolgono non regolarmente. Disagio moltiplicato dal non infrequente stop degli aliscafi a causa della cattive condizioni del mare e delle difficoltà d’approdo. A Filicudi è anche accaduto che l’unica docente presente in sede si e’ ammalata senza essere sostituita; a vigilare sui ragazzi era rimasta solamente la bidella. Le uniche isole delle Eolie dove il nuovo anno è partito con il piede giusto sono Salina e Stromboli. Il sindaco di Lipari Marco Giorgianni ha preso carta e penna e ha scritto al premier Paolo Gentiloni e alla ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli per richiedere “una deroga per le isole minori che permetta la nomina di tutti i docenti e assicuri adeguati livelli di istruzione. Se non saranno date risposte concrete, l’amministrazione comunale procederà a denunce: qui si nega il diritto allo studio”.