Riconfermata Carola Vincenti alla guida del Psi a Palermo

0
67
un momento del congresso del Psi di palermo

Carola Vincenti è stata riconfermata per acclamazione, questa mattina, segretaria provinciale del Partito Socialista Italiano che ha celebrato il congresso provinciale. Tra i presenti il segretario regionale Giovanni Palillo, il segretario nazionale dei Giovani Socialisti Roberto Sajeva e i parlamentari regionali Antonio Venturino, vice presidente vicario dell’Ars, Nino Oddo deputato questore, Giovanni Di Giacinto, presidente del gruppo parlamentare Psi-Pse all’Ars.

In Sicilia il Psi si colloca nel centrosinistra pur non essendo al governo regionale, con posizioni critiche nei confronti del presidente Rosario Crocetta. In Sicilia l’obiettivo resta la riforma della legge elettorale che abbassa la soglia di sbarramento dal 5 al 3%.

Nel suo intervento Vincenti ha sottolineato che bisogna “riappropriarsi della vera funzione della politica, che bisogna dare voce alle richieste della collettività e cercare con la gente le soluzioni ai tanti problemi. C’è ancora spazio per chi non si accontenta di seguire la corrente, ma cerca il bene comune con nuove azioni, mettendo al primo posto i valori come il rispetto della condizione umana, il diritto di tutti ad un’esistenza dignitosa, l’eguaglianza dei diritti ed una vera solidarietà sociale”.

“Palermo è una città bellissima e noi vogliamo andare al governo della città – ha aggiunto Carola Vincenti – realizzando le tante istanze dei cittadini dal centro alle periferie, vogliamo essere faro di speranza a cominciare dai suoi cittadini. Dobbiamo essere una città attrattiva, in grado di far ritornare nelle sue mura rispetto degli antichi mestieri, stimolo alle attività produttive e turistiche, centro di cultura ed umanesimo che congiunge i popoli. Il nostro appello – ha concluso Vincenti – a tutte le forze laiche e riformiste, che guardano al bene del territorio e dei suoi cittadini come assoluta priorità in una logica libera dai partiti che hanno distribuito poltrone senza guardare agli interessi della gente comune”.

Tra gli interventi anche quello di Roberto Sajeva, segretario nazionale dei Giovani Socialisti il quale ha annunciato che dal 19 al 24 luglio a Città del Mare, a Terrasini (Palermo)  ci sarà il Summer Camp internazionale dei Giovani Socialisti. “Nel 2003, in Grecia, partecipai al mio primo summer camp ed è stato l’evento principale della mia educazione sentimentale nell’Internazionale Socialista, tredici anni dopo sono felice di potere offrire a mille giovani socialisti la stessa occasione motivazionale che ha dato inizio alla mia militanza. Ancora più bello ospitare l’evento nella mia terra. Sarà l’occasione per discutere della crisi delle politiche comunitarie, delle tragiche immigrazioni e di come il mediterraneo sia strategico per il rilancio di una Europa solo formale. Noi siamo il centro di questo continente liquido e finalmente il PSE lo ha compreso”.

Nel corso dei lavori è intervenuto anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che ha affermato: “Il Partito Socialista serve a dimostrare che in questo Paese e in questa Regione c’è bisogno di una rappresentanza dei valori e la crisi della politica dipende dal fatto che i consensi hanno preso il posto del consenso. Oggi bisogna essere punto di riferimento del consenso intorno ai valori. Se riflettiamo – ha detto Orlando gli unici che hanno consenso e consensi sono i sindaci che sono diventati l’unica speranza per mettere assieme consenso e consensi”.

Di rischio di “deriva a destra dell’Europa” ha parlato il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino. “Sotto il nostro naso diversi Paesi europei stanno virando a destra, vedi Austria, vedi Francia e in Italia c’è il Movimento 5 Stelle che a mio giudizio è di destra e che purtroppo attrae tanti giovani. Vogliamo un’Europa dove i cittadini devono essere al centro dei valoriAttenzione al voto di pancia che va ad alimentare la destra. Il Partito socialista è l’unica vera forza di sinistra che lavora per salvaguardare una serie di valori per i quali i nostri padri hanno lottato. Dobbiamo riconquistare il voto di chi ha la nausea dei partiti e delle vecchie logiche”.

“Prima a Palermo e poi in Sicilia occorre mettersi al lavoro per costruire un progetto comune tra le forze politiche riformiste, laiche e popolari progressiste – ha affermato Carlo Vizzini, presidente nazionale del Psi — Solo così non ripeteremo l’errore della divisione di quattro anni fa a Palermo. È assolutamente necessario capire che non c’è spazio per un buon governo senza la precondizione di un’assoluta difesa della legalità contro la mafia e la corruzione, argomenti sui quali il sindaco di Palermo ha sempre lavorato con impegno. Oggi, il quadro si è complicato e la mafia si presenta con modi e metodi variegati. C’è un’antimafia di facciata che è diventata spesso antimafia degli affari. Non faccio elenchi ma troppi sedicenti nuovi eroi sono alle prese con la giustizia e si tratta anche di soggetti che nel nome dell’antimafia hanno fatto brillanti carriere. C’è poi quel pezzo della politica che di fronte ad eventi negativi giustifica ogni proprio errore definendolo un attacco della mafia contro la politica. E poi – ha proseguito Vizzini – il passato si riavvicina quando parliamo dei rifiuti, dell’acqua cui oggi si aggiunge la privatizzazione degli aeroporti siciliani. Sembra di essere tornati indietro col rischio di infiltrazioni mafiose e di corruttori. E credo che in prevenzione su questi temi debba intervenire l’autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone. Dico queste cose perché nella scorsa legislatura in Parlamento ho varato personalmente da relatore tutte le misure contro la criminalità organizzata dal nuovo 41bis sino al codice delle leggi antimafia. Partendo da qui possiamo costruire un progetto concreto per una nuova grande sfida per Palermo, senza personalismi o bilancini del farmacista insieme per la nostra città. Dobbiamo saperlo fare con impegni seri, senza facili promesse e restando sempre consapevoli che senza un costante controllo di trasparenza e legalità tutto è destinato a fallire. Non possiamo non tener conto che c’è un sindaco uscente come Leoluca Orlando e che riprendiamo un dialogo nel centrosinistra”, ha concluso Vizzini.