Mafia, strage di Capaci: legale chiede assoluzione di Giorgio Pizzo

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strage di capaci

L’avvocato Enrico Tignini ha chiesto alla Corte d’Assise di Caltanissetta l’assoluzione di Giorgio Pizzo, imputato nel nuovo processo per la strage di Capaci con l’accusa di avere partecipato alla fase di preparazione dell’esplosivo usato dalla mafia per uccidere Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

Il penalista palermitano ha sostenuto la presenza di numerose lacune nella ricostruzione accusatoria, in particolare nelle dichiarazioni dei pentiti Gaspare Spatuzza e Cosimo D’amato. “Spatuzza – ha detto l’avv. Tignini – dice che l’esplosivo era stato ridotto in polvere a colpi di mazzuolo e quindi con un oggetto in metallo. I periti che abbiamo ascoltato nel processo ci hanno detto che e’ una procedura rischiosissima, perchè si rischia di rendere l’esplosivo instabile o di causare scintille”.

“D’Amato non offre alcun riscontro, il suo racconto e’ pieno di contraddizioni e non fa mai chiarezza quando parla dei soggetti presenti alle fasi di recupero dell’esplosivo o dei mezzi utilizzati per trasportarlo a Palermo. – ha aggiunto – Quando ha deposto davanti a noi persino il presidente lo ha richiamato piu’ volte e D’Amato stesso ha ammesso di non stare bene con la mente da un anno. Possiamo affrontare questo tipo di processi praticamente senza riscontri?”.