Rapinarono gioielleria a Saponara: intera famiglia in manette

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un fotogramma della rapina a messina

Rapinarono gioielleria a Saponara: intera famiglia in manette. Padre, madre e figlio di 16 anni sono ritenuti gli autori della rapina messa a segno lo scorso aprile in una gioielleria di Saponara Marittima: un colpo da 70 mila euro. Arrestata dai carabinieri di Messina tutta la famiglia di rapinatori.

Un uomo di 50 anni è entrato nel laboratorio orafo impugnando una pistola con cui ha colpito il gioielliere per indurlo a essere più collaborativo, il ragazzo invece aveva il compito di afferrare quanta più merce possibile. Prima di uscire hanno staccato e portato via l’hard disk del sistema di videosorveglianza.

Fondamentale per l’indagine, l’analisi incrociata condotta dagli investigatori dell’Arma sui filmati dei sistemi di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali e i tabulati telefonici degli indagati e la comparazione delle impronte digitali lasciate dai malviventi sulla moto. Durante la perquisizione in casa sono stati raccolti indizi che, confermati dagli arrestati, hanno permesso ai militari di individuare e sottoporre a fermo un quarto uomo pluripregiudicato, amico di famiglia, il quale durante la rapina, aveva colpito il gioielliere alla testa utilizzando il calcio della pistola.

In carcere sono stati portati Arcangelo Seminatore, 52 anni, e Antonino Genovese, 41 anni, mentre la moglie di quest’ultimo Annarita Cattareggia, 33 anni è finita ai domiciliari e il figlio di 16 anni è stato condotto all’istituto minorile di Acireale. Sono accusati di rapina, lesioni, porto illegale di arma da fuoco e ricettazione.