Cicu: “Crocetta fallimentare, il centrodestra è l’alternativa”

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Miccichè insulta cicu

“La Sicilia è uno scrigno di tesori inestimabili, trascurati, offesi e dimenticati. L’isola sta lentamente affondando nell’incuria e nell’abbandono”. Non usa mezzi termini l’europarlamentare del Ppe, Salvatore Cicu, per descrivere il suo rammarico rispetto alle “occasioni perdute di questa terra meravigliosa”. “Sono siciliano di nascita e sardo d’adozione – dice – e ogni volta che arrivo nell’isola, mi viene una rabbia per quello che potrebbe essere e che purtroppo non è”.

Quali sono le cause di questo stato di cose?

“Certamente i gap storici sono difficili da colmare. Ma il governo Crocetta non fa alcunché in questo senso, anzi appare impegnato solo a marginalizzare ulteriormente la Sicilia. Per uno straniero, per uno dei miei colleghi europarlamentari, quello che sta accadendo con i rifiuti è inconcepibile. Come si può spiegare a un tedesco o a un francese, per esempio, che a dare il benvenuto ai turisti, proprio nel pieno della stagione di maggiore afflusso dei visitatori, siano i sacchi della spazzatura lasciati a marcire lungo le strade? Ho chiesto alla Commissione europea di esprimersi su questo tema, evidenziando i danni per la salute pubblica e la violazione della normativa Ue in materia. Spero che questo serva come sprone per i governi nazionale e regionale a intervenire subito e con soluzioni durature. Spedire in Piemonte l’immondizia non può essere ovviamente un provvedimento di lunga durata, serve soltanto a mettere una toppa in una gigantesca falla”.

Lei ha un giudizio critico nei confronti del governo regionale…

“Sono certo di non essere il solo. Crocetta appariva il cambiamento e si è rivelato altro. Della sua rivoluzione non si è vista alcuna traccia, dato che i problemi atavici dell’isola sono rimasti gli stessi e alcuni si sono addirittura aggravati. Doveroso combattere la mafia, direi scontato anzi, dato che dovrebbe essere pratica dell’agire quotidiano da non sbandierare proprio in quanto comportamento comune a tutte le persone oneste, ancor di più agli amministratori. Invece agitando la bandiera della legalità, il presidente della Regione ha mal governato, liquidando tutte le voci di dissenso, sempre più numerose, come nostalgici dei vecchi governi o peggio come collusi”.

Eppure il governatore sostiene di avere cambiato le sorti della Sicilia. Annuncia addirittura di volersi ricandidare proprio alla luce dei brillanti risultati conseguiti…

“A Crocetta consiglio un sano bagno nella realtà, per toccare con mano come è ridotta l’isola. Nelle dorate stanze del potere probabilmente si ha una percezione lontana anni luce da quella del cittadino comune. Se poi davvero si ricandiderà, saranno gli elettori a decidere se ha ben o mal governato. L’auspicio è che il Pd non metta in atto la manovra di smarcamento da quest’esperienza al governo della Regione. Leggo di vari esponenti del Partito democratico che attaccano l’esecutivo, pur avendo espressioni dirette in giunta. Che il governo Crocetta sia stato un fallimento è sotto gli occhi di tutti, ma che il Pd ne sia stato complice lo è altrettanto, dato che avrebbero avuto i numeri per sfiduciarlo all’Ars e non l’hanno mai fatto”.

L’avanzata del Movimento 5 Stelle fa paura tanto da ipotizzare una coalizione allargata pur di batterli?

“Onestamente credo che si debbano mantenere le identità culturali e politiche. Gli elettori non amano le marmellate perché vengono identificate come la ricerca di consenso e di poltrone. Io sono convinto che il centrodestra debba essere coeso, ritornare allo spirito identitario di un tempo e ripartire dai valori che sono stati il nostro baluardo. Faccio politica per passione non per professione e mi pongo sempre nei panni degli elettori, a cui non interessano i giochetti ma la concretezza, la speranza di veder crescere e lavorare i propri figli in Italia e non all’estero e quella di godere di servizi che siano parametrati alla pressione fiscale. Il resto sono logiche non vincenti, soprattutto in un momento di recessione come quello che l’Italia e in particolare la Sicilia stanno vivendo. Dimostriamo a tutti quelli che oggi sono demotivati e sfiduciati, che non tutto è perduto, che la politica non è poltronificio ma scommessa per il futuro”.