La Russa riunisce i dirigenti siciliani di Fratelli d’Italia e detta la linea per le prossime regionali. Cornice del vertice informale del partito della Meloni, la villa di Ragalna dell’ex ministro della Difesa, catanese di nascita, milanese d’adozione.
Intorno ad un grande tavolo rotondo una ventina di fedelissimi (nella foto) tra coordinatori provinciali e regionali di FdI. Tra gli altri Manlio Messina ed Elvira Amata, rispettivamente consiglieri comunali di Catania e Messina, i coordinatori siciliani Sandro Pappalardo e Giampiero Cannella, l’ex consigliere del Pdl di Agrigento, Calogero Pisano, l’ex sindaco di Paternò, Pippo Failla, e il dirigente nazionale dei meloniani Mario Ravetto.
All’ordine del giorno la strategia d”attacco per le prossime elezioni regionali. Fratelli d’Italia in Sicilia alle scorse Europee totalizzò un incoraggiante 3,2 per cento, l’obiettivo dichiarato di Ignazio La Russa e di Giorgia Meloni è portare il partito a superare lo sbarramento del cinque per cento e aprire le porte di Palazzo dei Normanni ad una pattuglia di deputati della destra.
Per fare questo, riferiscono i bene informati, La Russa ha chiesto ai suoi di essere protagonisti sia nell’allargamento della coalizione di centrodestra, obiettivo al quale sta lavorando anche Gianfranco Miccichè con i centristi, sia nella proposta di un candidato credibile per il dopo Crocetta. Convitato di pietra è stato Nello Musumeci, leader di #diventeràbellissima ed ex An come La Russa. Il rapporto tra Musumeci e Fratelli d’Italia non è fin qui stato tra i migliori. Sul territorio i post aennini si fanno una concorrenza spietata. Ma in vista delle regionali dalla Meloni arrivano segnali distensivi.
La strategia è chiara: apertura di credito nei confronti della candidatura di Musumeci, a patto che questa garantisca la tenuta di una coalizione ampia e articolata. In ogni caso Fratelli d’Italia chiederà agli alleati del centrodestra una dead line entro la quale stabilire modalità e regole certe per la scelta del candidato alla presidenza della Regione.







