Vincenzo Figuccia, vicecapogruppo di Forza Italia all’Ars, al quarto giorno di sciopero della fame. il giovane deputato azzurro protesta da lunedì in modo pacifico in piazza Indipendenza, a Palermo, sotto le finestre della presidenza della Regione siciliana.
“In questo mio quarto giorno di sciopero della fame rifletto sul silenzio del presidente della Regione Rosario Crocetta in merito alla mia protesta ed al mio gesto non violento. Mi pare evidente che il suo silenzio sia un’ammissione delle responsabilità che ha da governatore sui tanti drammi siciliani”, afferma il deputato di Forza Italia all”Ars.
“Quando un presidente di Regione non trova parole e non fa azioni per fermare, ad esempio, i licenziamenti di Sviluppo Italia Sicilia e Max Living, o per non smantellare ospedali, o per dare un futuro ai giovani siciliani in questa terra – aggiunge – è evidente che ammette il suo fallimento. Il mio sciopero della fame è la protesta del popolo contro questo governo che ha ridotto alla fame i lavoratori della formazione professionale, dei consorzi di bonifica, delle ex province, per non parlare dei danni che ha arrecato alle imprese con il mancato utilizzo dei fondi comunitari. Continuo il mio digiuno e sono contento del silenzio colpevole del presidente Crocetta”.
“Sento un po’ di stanchezza ma continuo la mia battaglia in difesa della Sicilia ed a favore dei diritti che questo governo Crocetta nega a tanti lavoratori, ai malati, ai giovani, alle imprese ed a tante categorie”, dice Figuccia che ha ricevuto le visite dell’ex assessore all’Economia del governo Lombardo Gaetano Armao, con il quale ha dato vita ad un dibattito sull’autonomia siciliana.
“Il nostro Statuto non si tocca – prosegue Vincenzo Figuccia – anzi va reso un’opportunità vera di sviluppo e diciamo basta alle elemosine elargite da Roma, peraltro con le nostre stesse risorse. Vogliamo mettere fine ai luoghi comuni che dipingono il nostro popolo come parassita. Sogno la mia terra onesta, fiera, dignitosa, libera e ricca di valori, cultura e orgoglio.
Anche il candidato sindaco di Palermo Fabrizio Ferrandelli è andato a trovare Figuccia portandogli un succo di frutta. “Ho avuto il piacere di ricevere la visita di Fabrizio Ferrandelli, giovane politico di grande valore e di enorme coraggio, al di là delle nostre appartenenze politiche”, sottolinea il vice capogruppo di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana, riferendo che un’ex sportellista, Adriana Vitale, si è unita allo sciopero della fame.
“In questo silenzio assordante della politica isolana – ha detto Ferrandelli – il gesto di Vincenzo mi sembra un segnale di vita e una rottura da incoraggiare e sostenere. Gli ho portato un succo di frutta multi vitaminico perché, nel rispetto delle storie, servono tutte le energie per cambiare la Sicilia a partire da Palermo”. Ferrandelli ha quindi sottolineato che “la battaglia per cambiare la Sicilia non ha colori politici e tutti coloro che oggi con coraggio si battono per voltare pagina sono i miei compagni di viaggio. I Coraggiosi hanno a cuore la Sicilia e Vincenzo è uno dei nostri”.




