Palermo, via Imera: zone blu in 50 metri. Che coraggio da conigli

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Palermo, via Imera: zone blu in 50 metri. Che coraggio da conigli. Sono spuntate come funghi, in un giorno qualsiasi di agosto, nel silenzio assordante delle ferie estive. Siamo in zona Tribunale, a ridosso della Zisa, area P20 gestita da Apcoa. Sembra tutto normale se non fosse che le zone blu in via Imera e via Costantino Lascaris erano state già predisposte diversi anni fa, almeno dieci. Ma c’era stata una sollevazione popolare.

La differenza tra oggi e allora è evidente, sotto gli occhi di tutti. Mentre in passato, giustamente, le strisce erano state predisposte partendo dall’inizio di via Imera, all’incrocio di corso Finocchiaro Aprile, oggi arriva il provvedimento che, se dovesse restare come è, avrebbe il valore del coraggio dei conigli: zona blu in una cinquantina di metri, da via Mogia a via Costantino Lascaris.

E il resto della via Imera? Perché prima e dopo, nel tratto che va da via Lascaris verso via D’Ossuna niente strisce blu? E’ presto detto, ma probabilmente nessuno ha il coraggio di ammetterlo. Chi glielo va a dire ai venditori di frutta e verdura che ogni giorno invadono la carreggiata a ridosso del marciapiedi? Tutti potenziali posti auto dove, per un accordo tacito, si direbbe “gentleman agreement” – di quelli che a Palermo si chiamano “a mezza parola” – nessuno osa parcheggiare.

Una zona della città quella tra corso Finocchiaro Aprile, per tutti a Palermo corso Olivuzza, via Lascaris, via Imera, dove pare non esistere la legge che vale per via Libertà e via Ruggiero Settimo, anche se si trovano a distanza di 500 metri in linea d’aria. Dove gli abusivi, diciamoci la verità, hanno sempre comandato. Dove la Polizia municipale si vede raramente. Non fu il caso dell’anno scorso, e sembra incomprensibile ai più, dove dopo alcuni blitz sul commercio abusivo, per mesi e mesi, ogni giorno ci fu un impiego di forze straordinario. Con numerose pattuglie di agenti che almeno vigilavano i punti più caldi.

Oggi ecco le zone blu in via Imera in appena 50 metri di strada: saranno sì e no non più di una trentina di posti auto. Che coraggio da conigli. Che senso ha? O il provvedimento riguarda l’intero asse viario e allora può avere una logica oppure c’è qualcosa che non va. E se questo qualcosa che non va fosse proprio la paura da parte di qualcuno di nuocere qualcun altro? Esiste ancora il coraggio delle scelte? O ci sono zone della città “franche”? Chi ha memoria ricorda che una decina d’anni fa gli addetti dell’Apcoa non misero più piede nell’area in questione. E si chiuse il discorso. Che oggi si riapre con il coraggio da conigli.

Tutto questo mentre arriva la notizia che a partire da lunedì 12 scatterà la doppia sanzione dell’Apcoa, la società che gestisce oltre 2.700 stalli a pagamento del centro a Palermo. Il sindaco Orlando, dopo un breve corso che si è svolto nella sede della Polizia municipale, ha nominato cinque dipendenti Apcoa ausiliari del traffico, e l’azienda da qualche giorno lascia sulle auto multate un “avviso di cortesia” che recita: “La informiamo che a partire dal 12 settembre il personale della società, munito della qualifica di ausiliare del traffico, emetterà unitamente alla penale la sanzione amministrativa secondo quanto previsto dal Codice della Strada”. Oltre alla sanzione per non aver pagato il parcheggio all’Apcoa (che incassa la stessa Apcoa), gli addetti da lunedì potranno anche elevare la sanzione per violazione del Codice della Strada (una multa di 25 euro che incassa il Comune; 17,50 se si paga entro 5 giorni), facendo in pratica quello che finora hanno sempre fatto i controllori dell’Amat.

Tutto questo mentre si continua a parlare poco, se non sui social, dei parcheggiatori abusivi che da anni e anni tengono in ostaggio un’intera città, soprattutto lungo le vie dello shopping e dovunque ci siano bar, locali, ristoranti, gelaterie e negozi di ogni genere. Perché si sa a Palermo il problema è solo il traffico, l’indotto ci interessa fino a un certo punto.