Palermo: nuove luci per i 25 storici lampadari della Casina cinese

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lampadario palazzina cinese

Palermo: nuove luci per i 25 storici lampadari della Casina cinese. Il progetto di illuminazione degli spazi interni della Casina Cinese, elaborato dalla Soprintendenza di Palermo e reso possibile grazie alla partnership con il Gioco del Lotto,  prevede l’elettrificazione dei lampadari originali, caratteristici per il pregio artistico e la ricercata foggia. Si tratta di arredi realizzati tra la fine del XVIII secolo e gli inizi del successivo, puntualmente citati e descritti negli inventari borbonici del 1806, oggi consultabili all’Archivio Storico di Napoli.

I documenti ricordano l’esatta disposizione dei lampadari nei diversi ambienti della dimora palermitana, ma anche la loro provenienza dal sito reale di Villa Favorita ad Ercolano da cui, durante la trasferta palermitana dei reali, furono spostati parecchi arredi di particolare pregio.

Presentata “PIù Tua Palermo”, manifestazione de Il Gioco del Lotto che propone nel capoluogo siciliano dieci giorni di spettacoli, manifestazioni, affascinanti visite guidate, il tutto completamente gratuito. Con una particolare attenzione ai luoghi monumentali e ai mercati storici, offerti sotto una luce inedita. Il Gioco del Lotto finanzierà inoltre il restauro dei 25 bellissimi lampadari antichi della Casina Cinese. Stamattina la presentazione alla Casina Cinese, presenti il vicesindaco del Comune di Palermo, Emilio Arcuri, il soprintendente Maria Elena Volpes e Simone Cantagallo, direttore Relazioni con i Media di Lottomatica- Il Gioco del Lotto.

I venticinque lampadari, voluti da re Ferdinando III a fine ‘700, oggetto dell’intervento, sono costituiti da materiali diversi: bronzo e cristallo, legno e tessuto dipinto, alabastro dorato. I beni saranno sottoposti a un preliminare intervento conservativo condotto da restauratori della Soprintendenza di Palermo; successivamente  un adeguato impianto elettrico ne restituirà l’originaria funzionalità grazie all’adattamento sulla medesima struttura del bene di luci led. Nei vani sprovvisti di un coevo sistema di illuminazione saranno inseriti diciannove nuovi corpi illuminanti con luci led, tali da non interferire con il sistema decorativo dell’ambiente.

La Casina Cinese a Palermo si trova all’interno del Real Parco della Favorita, un esteso giardino riconfigurato per volontà di Ferdinando III e della Moglie Carolina, al loro arrivo a Palermo durante l’esilio da Napoli (1798-1802). La residenza reale nacque dalla trasformazione di un preesistente edificio fatto costruire in stile cinese dal barone Benedetto Lombardo della Scala.

Su incarico di re Ferdinando l’immobile venne acquisito nel 1799 e i lavori furono affidati all’architetto Venanzio Marvuglia, affiancato nel 1802 dal figlio Alessandro Emanuele. Il Marvuglia pur essendo un architetto di stampo neoclassico, mantenne e ampliò il carattere esotico della costruzione, in linea con gli aggiornati orientamenti culturali ecclettici e l’interesse per le cineserie molto in voga nelle corti europee.

L’esterno su cinque livelli caratterizzato da portici semicircolari torrette con scale elicoidali ai fianchi, ampi terrazzi e copertura a pagoda, mostra una notevole varietà di decorazioni pittorica, opera del decoratore napoletano Raimondo Gioia. Splendide ed ecclettiche ornamentazioni pittoriche arricchiscono gli interni, spaziando dallo stile cinese, al turco, al pompeiano e al neoclassico, opera di artisti tra i più richiesti del periodo quali Giuseppe Velasco e Vincenzo Riolo insieme ai decoratori Rosario Silvestri, Benedetto Cotardi, Raimondo Gioia.