Centro storico in rivolta, si profila un nuovo ricorso contro la Ztl

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Nuovo ricorso contro la Ztl a Palermo

La spada di Damocle di un nuovo ricorso sulla Ztl a Palermo. E’ più di una ipotesi, quella emersa ieri sera al termine una affollata assemblea di residenti e commercianti del centro storico cittadino. Il dibattito pubblico, al quale ha partecipato tra gli altri la vice presidente del Consiglio comunale Nadia Spallitta, in realtà ha affrontato una serie di problemi che riguardano la mobilità cittadina e la vivibilità delle zone interessate dal provvedimento.

Oggetto di critiche non soltanto la scelta di introdurre una zona a traffico limitato a pagamento, ma anche l’istituzione di isole pedonali rivelatesi un boomerang, come quelle di piazza Croce dei Vespri e di piazza Sant’Anna. Commercianti e residenti lamentano, infatti, la progressiva e inesorabile desertificazione della zona con un conseguente aumento dei reati legati alla microcriminalità. In più, l’annoso tema della movida che turba, e non metaforicamente, i sonni dei residenti.

Numerosi i commercianti che durante l’assemblea hanno comunicato la scelta di chiudere le loro attività commerciali o di trasferirle in luoghi diversi dal centro storico. Il tema della Ztl,  del suo impatto sul traffico e sull’inquinamento è stato comunque centrale. Due le principali critiche rivolte al provvedimento voluto dal sindaco Leoluca Orlando e dall’assessore alla Mobilità Giusto Catania. L’estensione dell’obbligo di acquistare il pass anche a residenti e commercianti e la limitazione dell’orario alle ore 20.

“Ovunque in Italia le Ztl prevedono corridoi di accesso gratuiti per consentire ai residenti di entrare e uscire da casa” è stato il coro unanime. Così come a proposito dell’orario, è stato fatto osservare che il massimo di traffico automobilistico e di inquinamento acustico e atmosferico si verifica la sera dopo le 20, quando il popolo della notte si riversa in massa per le strette strade del centro storico intasandole in barba a qualsiasi controllo.

Dall’assemblea cittadina, alla quale ha partecipato anche l’avvocato Alessandro Dagnino, che aveva già elaborato il primo ricorso,  è emersa la volontà di presentare un nuovo ricorso contro la Ztl. Il legale ha esposto nel dettaglio e tecnicamente le criticità del provvedimento orlandiano. Spiegando che la nuova delibera istituisce una zona a traffico limitato ristretta, ma non esclude la sua successiva estensione a tutta l’area cassata in precedenza dal Tar. “Quello nuovo è un provvedimento trabocchetto – ha spiegato Dagnino -. Se non lo impugniamo adesso, domani, quando saranno scaduti i termini e sarà già entrata in vigore la nuova Ztl 1, nulla vieta al Comune di istituire la Ztl 2 e a quel punto sarà troppo tardi”.