Italia 5 Stelle: kermesse a Palermo, riunioni, polemiche e insulti ai cronisti

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luigi di maio

Italia 5 Stelle: la lunga giornata di Palermo tra riunioni, polemiche e insulti ai cronisti. Tutti i “big” nazionali e siciliani presenti nel capoluogo siciliano per la festa del Movimento da Luigi Di Maio a Virginia Raggi, da Roberto Fico ad Alessandro Di Battista. Tantissime persone venute da fuori la Sicilia, numerosi i siciliani, molti dei quali interessati a prenotare un posto, eventualmente, per salire sul “carro dei vincitori”.

Molte facce vecchie, tra la folla medici e docenti universitari, un segnale curioso per un movimento che vuol chiudere definitivamente con il passato. Il Movimento 5 Stelle in crescita, nonostante i limiti oggettivi: 17 europarlamentari, 1.000 consiglieri comunali, 100 consiglieri regionali, 35 sindaci.

La mattinata dei “big” è cominciata all’Hotel Posta dove Virginia Raggi, sindaco di Roma nell’occhio del ciclone, ha incontrato il leader del M5S Beppe Grillo e Davide Casaleggio. Un briefing in albergo, durato circa un’ora e mezza, per discutere di Roma, per preparare l’intervento della stessa Raggi dal palco di Italia Cinque Stelle. Presenti all’incontro anche Rocco Casalino e altri esperti della comunicazione del M5S. Raggi si è presentata con una maglia viola, jeans e senza un filo di trucco.

“Finalmente ci riuniamo dopo un anno, tutti insieme. Per noi è importante ritrovarci, raccontare delle belle esperienze”, ha detto Virginia Raggi uscendo dall’albergo. “L’incontro con Grillo è andato bene, benissimo. Abbiamo parlato di questa bellissima manifestazione, finalmente ci riuniamo dopo un anno, tutti insieme, tutta Italia. Questa manifestazione è un momento in cui per noi è importante ritrovarci – ha aggiunto – parlare, raccontare e condividere quello che stiamo facendo”.

La seconda e ultima giornata di Italia 5 Stelle Foro italico segna la “seconda fase” – per usare le stesse parole del leader Beppe Grillo – del Movimento. Sono iniziate le agorà nelle due aree dedicate e nel gazebo Parlamento italiano. Il palco centrale della manifestazione aprirà alle 14 con altri portavoce in scaletta, pure oggi annunciati solo in ordine alfabetico. Dal Foro Italico si sono visti anche gli interventi in diretta telefonica di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, del fondatore della Blue Economy Martin Blake e di Ursula Sladek, la fondatrice della prima coop tedesca di distribuzione di energia rinnovabile.

La lista degli interventi è stata pubblicata sul blog del leader del movimento Beppe Grillo: Davide Bono, Max Bugani, Giancarlo Cancelleri, Nunzia Catalfo, Ignazio Corrao, Vito Crimi, Cettina Di Pietro, Manlio Di Stefano, Laura Ferrara, Riccardo Fraccaro, Giulia Grillo, Alvise Maniero, Maria Marzana, Nicola Morra, Filippo Nogarin, Riccardo Nuti, Federico Piccitto, Virginia Raggi, Alice Salvatore, Paola Taverna, Danilo Toninelli, Gianluca Vacca, Alessio Villarosa.

“Sembra che state parlando di una telenovela tipo Beautiful. Non è cambiato niente. Beppe Grillo è sul campo, ci darà una mano ancora di più e io sono contento. Davide continua a gestire i nostri sistemi operativi, noi siamo quelli che stanno in Parlamento e si occupano dei problemi dei cittadini ogni giorno. Non c’è nessun colpo di scena. Grillo è tornato? Fantastico. Vuol dire che ci ritroveremo ancora più energia al servizio di questo grande progetto. Energie non da poco, visto che provengono da Beppe”, ha sottolineato il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle e componente del direttorio, Luigi Di Maio, tra i protagonisti attesi a Italia 5 Stelle.

“Due pesi e due misure con Pizzarotti? Questa è una domanda che andava di moda un mese fa. Il prima possibile va data una risposta. Dipende da Grillo. E’ Grillo il garante”, ha replicato Luigi Di Maio, ai cronisti che gli hanno chiesto sul mancato invito alla manifestazione, del sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Poi inevitabile un passaggio sulle prossime elezioni regionali. “Ce la possiamo fare a vincere le elezioni regionali in Sicilia nel 2017”, ha affermato Di Maio al Foro Italico. “Spero di tornare il prossimo anno con una Regione guidata dal M5S, ma possiamo farcela anche a Palermo, anche se qui hanno cambiato la legge elettorale per provare a escluderci. Adesso si vince con il 40 per cento, invece del 51 per cento come in tutti i paesi civili – dice – hanno fatto una legge per provare a sabotarci. Ma come ho detto a Renzi, è in utile cambiare le leggi elettorali per vincere. Il problema è il Pd che ha perso la fiducia della gente”.

E parlando dell’accoglienza ricevuta al Foro Italico, ha detto. “Qui è sempre una cosa stupenda, questo è il nostro popolo. Ci sono soprattutto le persone che lavorano sul territorio e che portano avanti i nostri temi”.

virginia raggi
virginia raggi

Accoglienza da vera star e bagno di folla per Virginia Raggi al Foro Italico, acclamata da applausi e dai cori “Virginia, Virgiania!”, circondata da una decina di guardie del corpo e da poliziotti, è stata a lungo applaudita dai militanti presenti a Italia 5 Stelle. Raggi, sempre accompagnata dalla sicurezza ha fatto un giro tra gli stand al grido di “onestà, onestà”. Numerosi gli insulti e i cori contro i giornalisti presenti che hanno provato ad avvicinare la Raggi. “Venduti”, “buffoni”, “servi”, sono solo alcuni degli insulti. Virgiania Raggi è stata letteralmente assediata da giornalisti, fotografi e telecamere. Parapiglia ed anche spintoni. Sono dovute intervenire le forze dell’ordine per evitare che la situazione degenerasse.

“Le parole del leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo che ha definito i giornalisti “feticisti” non fanno altro che fomentare l’odio da parte di presunti simpatizzanti pentastellati. E’ in questo contesto che si sono verificati episodi inqualificabili nei confronti di rappresentanti dell’informazione, accreditati dallo stesso Movimento per seguire la kermesse Italia 5 Stelle”. E’ quanto sostiene il gruppo siciliano dell’Unci che esprime “solidarietà ai giornalisti, ai fotografi e ai cine-operatori tv che sono stati oggetto di insulti, aggressioni verbali e spintoni”. “Ne ha fatto le spese anche il presidente regionale dell’Unci Sicilia, Andrea Tuttoilmondo, che stava seguendo per conto della sua redazione gli interventi in programma”, sottolinea l’Unci siciliano.  “So che c’è stato qualche problema, spero sia stato tutto risolto, spero che non ci sia nessun problema”, ha detto Virginia Raggi soffermandosi con i cronisti sull’episodio dei cori e spintoni con cui alcuni militanti penta stellati.

“E’ bellissimo stare qui insieme con tutte queste persone”, ha detto il sindaco di Roma a chi le chiedeva se si aspettasse un’accoglienza così calorosa. ”Stiamo cambiando insieme l’Italia. Questa è la cosa bella. Ci dobbiamo credere. Siamo in tanti, piano piano si dovranno arrendere”, ha detto Virginia Raggi, fermandosi a parlare con alcuni attivisti. ”Forza che l’anno prossimo tocca a voi. Siete pronti?”, ha aggiunto. “Abbiamo preso Roma, adesso tocca a Palermo, poi tocca alla Sicilia e poi toccherà all’Italia”, ha continuato Virginia Raggi dal palco. “Il futuro è nelle nostri mani e le nostre mani sono libere, andiamoci a prendere Palermo, la Sicilia e l’Italia. Adesso tocca a noi”. Poi a chi le ha chiesto se la rivoluzione ai vertici del M5S e con il ritorno di Grillo è stata innescata anche da lei e da quanto accaduto a Roma, Virginia Raggi ha risposto con un generico “Bah”.

“Tanta gente si chiede se il M5s è una valida alternativa ai partiti, da Palermo voglio rispondere che questa piazza è una risposta, dobbiamo farcela e dire a tutti che c’è un modo per fare le cose diversamente”, ha detto l’ex capogruppo all’Ars del M5s Giancarlo Cancelleri e primo candidato alla presidenza della Regione in Sicilia, intervenendo a Palermo. “Rivolteremo questa regione come un calzino – ha aggiunto – quando andremo al governo della Regione, non esistono uomini soli dal governo, e diremo che siamo orgogliosi di essere siciliani. La vittoria alle elezioni non è il cambiamento, ma la possibilità di cambiare – ha proseguito – noi dobbiamo vincere per combattere la causa dell’onestà”. Quello dell’ex candidato alla presidenza della Regione del M5s nel 2012 è stato l’ultimo dei deputati siciliani dal palco, poi ha introdotto l’intervento di Beppe Grillo che chiude la due giorni palermitana di Italia 5 Stelle.