M5S nella bufera, parla Costumati (Pd): “Silenzio imbarazzante dei vertici”. La vicenda della presunta ricopiatura delle firme utili alla presentazione della Lista 5Stelle alle elezioni comunali del 2012 di Palermo, emersa su Italia1 grazie al programma Le Iene, ha sollevato e sta sollevando un vespaio di critiche e polemiche, introducendo con più forza il tema della presunta superiorità morale che il movimento, fin dalla sua nascita, ha preteso di vantare rispetto alle altre forze politiche del Paese. Parla Toni Costumati, responsabile organizzativo del Pd a Palermo.
Costumati, allora qual è la posizione del Partito Democratico attaccato continuamente anche dal M5S?
“Oggi nessuno può gioire o speculare dell’ennesimo scivolone, sul fronte della questione morale, di una forza politica. Sbaglieremmo pure noi se da questo episodio, che interessa i 5 Stelle, prendessimo spunto per affermare che questi sarebbero tutti ladri, inaffidabili oltre alle, per la verità, già riscontrate evidenti incapacità ed incompetenze sul piano della gestione amministrativa, quando questa è toccata a loro. Ma alcune cose non possono passare del tutto inosservate e rubricare questo episodio come una birichinata di giovani neofiti, per dirla alla De Dominicis, ancora frequentanti “un asilo infantile” no, sarebbe troppo comodo anche chiedere scusa, come ha fatto il Vice Presidente della Camera sulla questione della mail, sulla Muraro, non compresa. Anche perché non può essere che a loro si possa concedere di uscirsene con delle semplici scuse “abbiamo sbagliato” e tutto passa in cavalleria, magari con una risatina compiaciuta di chi è furbetto e sa di averla passata liscia”.
Come le è sembrata la reazione, la replica dei vertici siciliani del M5S?
“Sulla vicenda palermitana, il PD palermitano riscontra questo silenzio assordante, ed anche imbarazzante, dei dirigenti siciliani grillini. Sono stati, in passato, così loquaci e pronti ad accusare i nostri esponenti siciliani, anche presentando interrogazioni in Parlamento, e ci chiediamo dove sono in questo momento? Beh, forse sono in attesa di ricevere autorizzazione a parlare. Anche questo è un limite ed un deficit di democrazia che non si può certo non evidenziare come elemento negativo di chi si candida a guidare un Paese che solo fino a quando ci staranno forze veramente democratiche, come anche il PD, potrà ancora definirsi libero”.
Le elezioni comunali e regionali del 2017 si avvinano ed anche le Politiche del 2018.
“Esatto, e qui si sta giocando con il futuro di una città, di una Regione, di un Paese per i quali questi giovanotti annunciano e promettono mirabolanti cambiamenti candidandosi al governo, ma non sapendo, e questo forse è più o altrettanto grave dell’episodio in sé fatto emergere da Le Iene, neanche da dove iniziare a partire dalla composizione di giunte e/o, non oso immaginare, la futura scelta dei ministri. Il PD non si sottrae al confronto, ma quando questo è concentrato sui temi, sui contenuti, sulle cose da fare e non certo quando poggia unicamente sulla pretesa, al grido populista e demagogico Honestà Honestà, di lasciare intendere e teorizzare di essere l’unico baluardo del fortino a difesa della parte sana del Paese”.
Ritiene che la strategia del M5S sia quella di parlare alla “pancia” degli italiani per alzare il livello dello scontro?
“Piero Fassino, in una intervista post-elezioni torinesi, affermava un concetto ed un ragionamento che è la sintesi, purtroppo drammaticamente reale, del modus operandi del Movimento 5 Stelle nell’essere riusciti ad alimentare e provocare quel sentimento estremamente pericoloso che è “l’invidia sociale”.
Però, i risultati sono evidenti, gli italiani danno fiducia a Grillo e ai 5 Stelle.
“E su questo sentimento è cresciuto un consenso non lucido, non ragionato, non supportato per nulla da contenuti, ma alimentato unicamente cavalcando la rabbia, anche giusta, di chi avverte con più difficoltà i morsi di una crisi lunga, ma che certamente non può vedere come responsabile l’attuale governo ed il suo Presidente del Consiglio, che al contrario può vantare, in così poco tempo, una produzione legislativa senza precedenti nel nostro Paese, i cui effetti positivi si cominciano a vedere”.




