Il racket alza la testa, Attak nelle serrature dei punti vendita “Ke Palle”

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Ke Palle

A Palermo il racket rialza la testa, nel mirino i punti vendita della catena “Ke Palle”. La polizia sta indagando su due nuovi casi di serrature bloccate con Attak. Ad essere colpiti dai taglieggiatori sono stati i negozi di via Maqueda e di via Emerico Amari, nei pressi del teatro Politeama.

Solidarietà ai lavoratori ed al management della catena “Ke Palle” è arrivata da politica e associazionismo. “Nell’esprimere fiducia e sostegno al lavoro degli inquirenti perché siano presto assicurati alla giustizia gli autori di questo gesto – ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – non posso che ribadire la mia assoluta vicinanza a tutti gli imprenditori che rifiutano di sottostare a minacce e ricatti”.

Anche Palazzo delle Aquile ha preso una dura posizione nei confronti dei taglieggiatori. “A nome mio e del Consiglio esprimo piena solidarietà ai titolari della catena ‘Ke Palle’ – scrive in una nota il presidente del Consiglio comunale di Totò Orlando- . Un’iniziativa imprenditoriale di successo – aggiunge – che da lavoro a decine di persone e apprezzata a livello internazionale va sostenuta di fronte ad atti intimidatori di chiara matrice criminale. Concorderemo con i titolari l’installazione di una targa per riconoscere la loro eccellenza e per sostenerli in questa importante battaglia di legalità”.

“Il vile atto intimidatorio ai punti vendita di Ke Palle conferma che la criminalità è ancora pronta a utilizzare la sua prepotenza per provare a condizionare l’opera dell’imprenditoria sana di questa città, ma che, per fortuna, sempre più spesso si dimostra capace di reagire con forza e determinazione a questi spregevoli gesti”. Lo afferma Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo che aggiunge: “Nel manifestare solidarietà, ai titolari di Ke Palle, siamo fiduciosi nell’operato delle forze dell’ordine, i cui risultati nel contrasto alla criminalità sono sempre più visibili e lusinghieri, e ci auguriamo che coloro che hanno messo la colla nei lucchetti dei due esercizi commerciali e i mandanti vengano presto assicurati alla giustizia. Gli imprenditori palermitani, quelli sani e onesti, ormai, sanno bene che stare dalla parte dello Stato e della legalità è un dovere morale e civile”.

Confesercenti, infine, per voce del suo presidente Mario Attinasi, esprime “solidarietà e vicinanza al titolare, nostro associato, non possiamo che essere vicini in un momento delicato come quello che sta attraversando”.