Agrigento, il ministro Alfano illustra scavi nell’Agorá e nel Tempio Romano

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Agrigento: il ministro Angelino Alfano a Casa San Filippo, sede del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, ha presentato gli scavi nell’area dell’Agorá e nell’area del Tempio Romano. “E’ una ricerca che dura da decenni o da secoli e speriamo che questa sia l’occasione giusta e la volta buona”, ha detto il ministro Alfano. Presenti, tra gli altri,, l’assessore regionale ai Beni Culturali e all’Identità siciliana, Carlo Vermiglio, i vertici del Parco della Valle dei Templi di Agrigento, autorità locali e regionali e i rappresentanti del Politecnico di Bari e dell’Università di Catania.

I lavori sono seguiti dal Politecnico di Bari che da alcuni anni ha avviato una estensiva ricerca nell’area in cui doveva svilupparsi l’agorà di età ellenistica ed il foro di età romana con la direzione congiunta ed il coordinamento del Parco di Agrigento. I recenti interventi hanno portato all’individuazione di una struttura ad andamento semicircolare lungo il margine meridionale dell’area dell’agorà, raffrontabile ad un edificio di tipo teatrale e di cui sono stati illustrati i primi dati.

“Che ci sia un edificio lo dicono prove di evidenza scientifica – ha aggiunto -. L’archeologia impone, esige rigore e quindi nessuno può dire che sia certo, però questa volta secondo gli esperti c’è davvero l’occasione perché sia la volta buona”, ha detto Angelino Alfano illustrando la campagna di scavi che, nei pressi della chiesa di San Nicola, potrebbe far emergere una nuova scoperta archeologica: il teatro, forse di epoca ellenistico-romana. “E’ evidente che scopriremo solo alla fine quello che c’è – ha aggiunto il ministro – . Però al tempo stesso occorre insistere e vale la pena di evidenziare tutto l’impegno di cui le istituzioni regionali dispongono per provarci fino in fondo. La scelta del governo regionale di fare questa insistenza è una scelta meritevole di un applauso”.

“La Sicilia, io ne sono convinto dentro il mio cuore prima ancora che dentro la mia testa, può essere per l’Europa ciò che la Florida è per gli Stati Uniti d’America con un di più di beni culturali e con un di più di storia che noi mettiamo a disposizione non solo dell’Europa, ma di tutto il mondo”, ha spiegato Alfano,

“Per fare questo – ha aggiunto il ministro – noi dobbiamo migliorare una serie di performance dal punto di vista della ricettività e dal punto di vista degli investimenti. E’ il momento storico giusto perché è cambiata la narrativa sulla Sicilia. Secondo voi, nella Colombia, ai tempi di Pablo Escobar, era possibile incentivare il turismo? Era impossibile”. Per Alfano: “E così nei tempi delle bombe in Sicilia e della mafia che appariva vincente, sarebbe stato possibile fare una narrativa con una Sicilia dello sviluppo e del rilancio? Con questa mafia che lo Stato ha messo in ginocchio, anche se non ha battuto definitivamente, e con questa idea che il bene in Sicilia sta prevalendo sul male, è possibile costruire una nuova narrativa della Sicilia capace di attrarre i turisti e di trasformare la Sicilia nella Florida d’Europa. La Sicilia – ha concluso – ha un turismo che cresce dieci volte in più rispetto alla media di crescita nazionale del Paese”.

Al termine, il ministro Alfano è andato nei luoghi degli scavi della zona meridionale dell’Agorà superiore della città di Akragas.  (Ansa/Italpress).