Almaviva Palermo, il sindacato avverte: “No ai trasferimenti a Rende”

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Sciopero dei lavoratori Almaviva

Non c’è pace per i lavoratori di Almaviva Palermo. Oggi pomeriggio alle 16, al ministero per lo Sviluppo economico ci sarà l’incontro programmato per affrontare il tema del trasferimento dei primi 153 addetti palermitani a Rende. Una scelta motivata dalla società con l’esaurimento della commessa Enel. Ma i sindacati non ci stanno.

“Ribadiremo oggi la nostra richiesta, che è quella dell’azzeramento dei trasferimenti dei lavoratori palermitani di Almaviva a Rende. Almaviva deve mantenere i lavoratori a Palermo portando le attività qui – dice  il segretario della Slc Cgil Maurizio Rosso -. Non si capisce la logica per cui lavoratori con salario medio basso dovrebbero accettare un trasferimento a Rende. E’ chiaro che quasi tutti rinunciano” – aggiunge.

Trasferimenti che per il leader sindacale sono “assolutamente pretestuosi” perché “il lavoro si può switchare, non c’è bisogno di spostare i lavoratori del call center, il Comune di Osaka si può gestire da Palermo. Almaviva può mantenere gli operatori dell’ex commessa Enel qui per lavorare alle stesse commesse che già insistono sulla città, come Tim e Alitalia”.

Per il segretario della Slc Cgil “alla luce dell’industria 4.0, il settore può essere di straordinaria importanza per il contributo che può dare ai servizi ad alto contenuto tecnologico. I call-center oggi richiedono una politica industriale con regole certe e con piani di formazione, ricerca e sviluppo adeguati per raggiungere nuove fette di mercato”.