A Linosa sbarca Musumeci: “Sei milioni per mettere in sicurezza il porto”

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Uno stanziamento di circa sei milioni di euro per la messa in sicurezza del porto di Linosa, nelle isole Pelagie. Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci durante la sua visita istituzionale, a tappe serrate. Quella nelle Pelagie è stata la sesta tappa, del governatore, nelle isole minori della Sicilia, dopo Lampedusa, Ustica, Pantelleria, Marettimo e Stromboli.

“Ieri sera, la giunta regionale ha approvato uno stanziamento di circa sei milioni di euro per i lavori di messa in sicurezza dell’attracco di Scalo vecchio – ha detto il governatore – Il progetto è già pronto. E’ negli uffici regionali per gli adempimenti, la gara potrebbe essere indetta in autunno e i lavori potrebbero cominciare già all’inizio del prossimo anno”.

Il “primo concreto atto che stiamo compiendo per Linosa – ha sottolineato Musumeci – il primo di una lunga serie e lo faremo ancora anche per le altre isole minori in cui andremo nei prossimi mesi. La Sicilia cambia se ci mettiamo volontà, impegno e cuore nelle cose che facciamo”. Accompagnato dagli assessori regionali Gaetano Armao, Marco Falcone e Toto Cordaro, il presidente della Regione ha incontrato il sindaco Salvatore Martello e gli abitanti del piccolo centro “per far sentire la vicinanza del governo regionale” e verificare le difficoltà degli isolani.

Dopo un breve sopralluogo ai ruderi di quella che avrebbe dovuto essere la stazione marittima, Musumeci ha visitato il dissalatore di Linosa – l’impianto funziona regolarmente e gli unici interventi che sarebbero necessari sono la rimozione di due grandi cisterne ormai inutilizzate e del vecchio impianto di dissalazione – e i resti dell’acquedotto per il quale verranno valutati gli interventi necessari per restituirlo al suo antico splendore.

Dopo il periplo dell’isola, il governatore ha incontrato il parroco don Nazareno Ciotta e effettuato un sopralluogo alla Guardia medica per conoscere le principali necessità. Prima fra tutte una struttura di diagnostica che possa consentire, già in loco, una prima diagnosi di infortuni e malattie. Al Comune, il presidente ha ascoltato le richiesta di una parte degli abitanti dell’isola. Tra i temi messi sul tavolo, la necessità di abbattere i costi di viaggio per raggiungere l’isola, consentendo al piccolo centro di essere meno isolato dal resto della Sicilia e del mondo.

“Ripartiamo dopo avere assunto impegni che dobbiamo mantenere – ha detto Musumeci – Vivere nell’isola dell’isola è davvero difficile. Abbiamo ascoltato, era questo il nostro compito, le loro esigenze. Abbiamo parlato col parroco, con gli operatori turistici, con i pescatori, con i giovani, con i turisti, con i medici e col sindaco naturalmente. L’elenco è lungo eppure bastano piccoli segnali per invertire la tendenza”.