A Palermo la Lega si sfila dal tavolo del centrodestra e sceglie La Vardera

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ismaele la vardera

La Lega a Palermo si sfila dal tavolo del centrodestra e sceglie il suo candidato sindaco. I leghisti sosterranno l’indipendente Ismaele La Vardera, 23enne inviato de “le Iene” che proprio ieri ha incassato l’endorsement pesante di Matteo Salvini, auspice il coordinatore regionale Alessandro Pagano.

Ma la strada che porta al “matrimonio” tra Lega e La Vardera è ancora tortuosa. Lusingato dall’attenzione del leader padano, il giovane inviato ha subito dato la sua disponibilità all’alleanza ma ha anche premesso che prima occorrerà un confronto con il suo movimento.

Dal canto loro i leghisti devono fare i conti con i mal di pancia interni. La compagine di Salvini, infatti, è ancora in fibrillazione per la nomina “fantasma” di Salvino Caputo come coordinatore provinciale voluta da Pagano e la conseguente  polemica reazione di Francesco Vozza che ha, di fatto, disconosciuto la scelta del vertice regionale.

E proprio Vozza oggi ha commentato l’appoggio promesso da Pagano e Salvini alla candidatura di La Vardera.  “Siamo contenti che Matteo Salvini abbia palesato la possibilità di sostenere un giovanissimo come candidato sindaco. Ismaele La Vardera rappresenta senza dubbio il nuovo ed è per questo che a breve chiederemo un confronto pubblico con lui. Lo inviteremo a parlare con i nostri militanti – ha proseguito – per spiegarci la sua posizione su temi importanti come quello dell’immigrazione. Le nostre idee sono chiare: stop a centri di accoglienza e migranti in città. Ora per Ismaele è tempo di decidere se avallare o meno il nostro programma”.

Dietro la puntualizzazione di Vozza c’è in realtà molto di più. Il giovane dirigente palermitano ha organizzato infatti, sabato prossimo, una convention in un hotel cittadino invitando anche Gaetano Armao. Un modo per stimolare il professionista palermitano a rompere gli indugi e scendere in campo come candidato sindaco del centrodestra insieme a Forza Italia, centristi, musumeciani e Fratelli d’Italia. La mossa di Pagano e l’ok di Salvini ha spiazzato tutti. Ma la parola fine non è ancora stata scritta.