A Palermo le opposizioni si scagliano contro il sindaco Orlando: “Porre fine presto alla sua era”

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“Per il bene della città è bene che al più presto si ponga fine all’esperienza amministrativa della Giunta Orlando: una esperienza che dura da troppo tempo e troppi danni sta portando a Palermo. Occorre per questo unire l’azione dell’opposizione, al di fuori ed oltre gli interessi dei partiti ma in rappresentanza dei veri interessi dei cittadini”. Lo dichiara Marianna Caronia, commentando la riunione dei consiglieri di opposizione a Palazzo delle Aquile, nella quale è emersa una posizione di coesione e fermezza nei confronti dell’Amministrazione comunale.

I consiglieri e gruppi di opposizione hanno sottoscritto un documento comune nel quale si legge che “Con il rendiconto 2017 e il bilancio di previsione 2018 la maggioranza sarà messa alla prova perché si troverà di fronte una opposizione compatta e determinata. Non ci saranno sconti per nessuno, abbiamo avviato un’operazione verità sulla situazione economica-finanziaria del Comune e la porteremo avanti nell’esclusivo interesse dei cittadini palermitani. Tutta l’opposizione, inoltre, condivide una necessità: porre fine nel più breve tempo possibile all’era Orlando, utilizzando tutti i mezzi che le norme e i regolamenti consentono”.

All’incontro dell’opposizione erano presenti i consiglieri e i gruppi consiliari di tutta l’opposizione: Marianna Caronia, I Coraggiosi, Fabrizio Ferrandelli candidato sindaco, Sabrina Figuccia, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, M5S e Per Palermo con Fabrizio.

“Io sono un’istituzione e i revisori dei conti devono rispettare il lavoro dell’istituzione. Se non scrivono una lettera formale in cui dicono di aver espresso una valutazione non positiva che non competeva loro esprimere io li denuncio alla Procura e al Consiglio dell’ordine”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, a proposito della bocciatura da parte dei revisori dei conti del consuntivo 2017 di Palazzo delle Aquile. “Il consuntivo è una fotografia, noi conosciamo perfettamente tutte le criticità tanto è vero che abbiamo messo in moto una serie di misure correttive – ha sottolineato -. Ai revisori dei conti non compete esprimere una valutazione non positiva, lo dice con grande chiarezza il Testo unico degli Enti Locali”.

“Se le notizie apprese da un’autorevole testata online, LiveSicilia.it, che affermano che il sindaco di Palermo stia valutando di denunciare il collegio dei revisori corrispondono al vero, si prepari alla più feroce e determinata battaglia a difesa della democrazia e dello Stato di diritto che abbia mai affrontato”. Lo dice Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale a Palazzo delle Aquile che aggiunge: “Immaginare di denunciare alla Procura un organismo di garanzia, estratto a sorteggio e che in maniera indipendente esprime valutazioni che confermano dubbi già sollevati da altri organismi autorevoli come il Mef e la Corte dei Conti, rasenta il delirio di onnipotenza. Il sindaco non è né al di sopra né fuori dalla legge. Si prepari piuttosto lui a diradare alla procura della Corte dei conti – precisa Ferrandelli – le nubi circa i disallineamenti nei conti e alle altre numerose criticità. Stavolta abbiamo superato davvero la misura. Che il Sindaco ami il “ricorso” alla Procura è ormai noto – conclude Ferrandelli – ma credo che stavolta debba pensare un ricorso alle dimissioni e lasciare finalmente libera Palermo dalle sue minacce, ingerenze ed intemperanze”.

“I consiglieri comunali del gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle di Palermo hanno sempre dichiarato, e ribadiscono, la propria disponibilità a rassegnare le proprie dimissioni se questo atto servisse a mandare a casa il sindaco Leoluca Orlando. Per questo motivo, in forza dell’art.141 Tuel, il M5S ha preparato un atto rivolto al Comune di Palermo e al segretario generale per raccogliere le firme di almeno 21 consiglieri, disponibili a dimettersi per provocare lo scioglimento del Consiglio, partendo, ovviamente, dall’apporre le nostre firme sul documento. Intanto, però, continueremo con un’opposizione dura e autentica che va innanzitutto mossa contro il rendiconto 2017 e il bilancio di previsione 2018 che rappresentano un quadro di profonda crisi economico-finanziaria che per colpa di questa Amministrazione si ripercuoterà sui servizi, sui lavoratori e su tutti i cittadini palermitani”. Lo dice una nota del gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle di Palermo, composto dai consiglieri comunali Ugo Forello, Giulia Argiroffi, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco e Antonino Randazzo.

“Ogni iniziativa è legittima, il giorno in cui dovesse essere sciolto il Consiglio comunale provvederò a ricandidarmi per continuare l’esperienza. Saremmo comunque, prima della metà del secondo mandato e, quindi, potrei tranquillamente ricandidarmi”. A dirlo è stato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, commentando con i giornalisti l’iniziativa di alcuni consiglieri di opposizione.