A Palermo le strisce pedonali sono un “optional”, se non servono eliminiamole

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Le strisce pedonali, le cosiddette “zebre” una volta bianche candide, oggi sempre più sbiadite e alle volte, anzi sempre, quasi sparite dal manto stradale, a Palermo sono ormai un optional.

Guai ad attraversarle, si corre seriamente il rischio di essere investiti da automobilisti indisciplinati e ancor più maleducati che, ahinoi, non conoscono più il codice della strada. Basta attraversarle che, improvvisamente gli automobilisti (quelli più indisciplinati), anziché rallentare pigiano sull’acceleratore incuranti dei pedoni che si trovano in prossimità.

Ormai sono diventate un optional a Palermo. Basta però varcare lo Stretto e andare più su lungo lo Stivale per rendersi conto che quelle “zebre” bianche hanno ancora un certo valore in quelle città più civili dove gli automobilisti rallentano e alle volte si fermano per fare attraversare i pedoni, senza che questi debbano poi ringraziare con il gesto di una mano o con quella del capo.

A Palermo le strisce pedonali sono un optional così come lo sono i vigili urbani. Anzi, a proposito dove sono finiti? Dove sono? Quasi quasi dobbiamo chiedere a Federica Sciarelli conduttrice della popolare trasmissione “Chi l’ha visto?” lanciare nella prossima puntata un appello.

Le strisce pedonali a Palermo sono un optional, quindi consigliamo – data l’anarchia di certi automobilisti – di toglierle definitivamente. L’amministrazione comunale risparmierebbe anche sulla manutenzione (quando si fa?!). Togliendole lasceremmo il campo libero agli automobilisti indisciplinati di trasformare le strade della città in tanti circuiti di formula uno. Come si sa, il pedone è sempre in minoranza, rispetto a “piloti” di auto e a scooteristi di moto. Se fai segnale di rallentare la risposta è una ed una sola: “Canziati!”, oppure volano le incazzature di quanti hanno fretta di passare. Il pedone, però, non è un fantasma, fa parte del tessuto urbano, quindi va rispettato.

Però, fin quando le strisce ci saranno devono essere rispettate non solo nel nome del codice della strada, ma nel segno anche della civiltà di un popolo. Quando non si rispettano allora il popolo è meschino e le istituzioni cieche. Vogliamo tutto questo?