A Palermo l’uomo uccello del vignettista Mattia Labadessa che spopola sul web. Fotogallery

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“Ai cannoli preferisco le arancine, dedicherò una vignetta del mio “uomo uccello” alla Sicilia, non venivo da dieci anni”. Mattia Labadessa, vignettista e scrittore, ha incontrato i suoi fan a Palermo dopo la tappa catanese di ieri, nel corso di un incontro organizzato dalla “Games Academy”.

Venticinque anni, napoletano di madre palermitana, Mattia Labadessa è diventato un “fenomeno del web” facendo conoscere le sue vignette su facebook (la sua pagina conta quasi 500 mila follower) e su instagram (113mila follower). Il protagonista dei suoi disegni è un “uomo uccello”, con la testa rossa e il becco giallo, che si interroga sui piccoli e grandi temi della vita con ironia, amarezza, sarcasmo e dolcezza. “Le storie parlano di me – dice Mattia Labadessa – l’uomo uccello è il mio alter ego. Scrivo quello che penso realmente, per questo molti si ritrovano nelle mie vignette. Ci sentiamo tutti un po’ speciali e unici, ma in realtà siamo tutti simili”.

Il suo primo libro, “Le cose così”, è del 2016. L’anno dopo è uscito “Mezza fetta di limone” e quest’anno il suo ultimo lavoro, “Calata Capodichino”. Tutti e tre i volumi sono pubblicati da Shockdom. I libri sono stati “raccontati” di fronte ad un appassionato e numeroso pubblico di giovani fan.

“I social mi hanno dato popolarità – aggiunge Labadessa – ma il mio lavoro è nato per caso. Nell’utilizzare i social non ho mai avuto una strategia precisa, tutto è accaduto per caso, non faccio mai progetti. Ho iniziato a disegnare da bambino, poi circa sei anni fa, all’improvviso, ho iniziato a disegnare l’uomo uccello. In realtà all’inizio era una figura “umana”, ma mi è venuto fuori un naso a becco e da lì si è sviluppato il disegno.

Anche la scelta dei colori che uso (il giallo ed il rosso sono dominanti, ndc) è casuale, è solo una questione estetica. Quando ho aperto la pagina facebook volevo avere una vetrina per le mie storie, ma non pensavo di arrivare a questi numeri, che tutto questo diventasse un lavoro per me”.

Da qualche tempo Mattia Labadessa si è “specializzato” in curiosi sondaggi pubblicati attraverso le “storie” di instagram. “E’ diventato un impegno quotidiano – dice Labadessa, sorridendo – se un giorno non ne pubblico, mi scrivono per ricordarmelo”. (ANSA)