Abusivismo a Bagheria: il sindaco Patrizio Cinque rinviato a giudizio con altre 23 persone

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Il Gup di Termini Imerese ha rinviato a giudizio il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, imputato di falso ideologico, turbata libertà degli incanti, violazione del segreto di ufficio e abuso di ufficio e autosospesosi dall’M5S dopo la notifica dell’obbligo di firma. Rinviati a giudizio anche 23 coindagati.

L’inchiesta riguarda, oltre a Patrizio Cinque, imprenditori, funzionari comunali, l’ex assessore ai Lavori pubblici, un vigile urbano e l’ex commissario della città metropolitana Manlio Munafò .

“Abbiamo molta fiducia nel collegio del Tribunale guidato da Vittorio Alcamo. Ma è un processo vuoto nei contenuti giuridici”. Lo ha detto all’Adnkronos l’avvocato Antonio Di Lorenzo, legale del sindaco di Bagheria Patrizio Cinque, eletto con il M5S ma autosospeso dopo l’obbligo di firma. “Veniamo dal vaglio del gip Guarnotta che aveva in parte demolito l’ordinanza, dopo interrogatorio di Cinque”. E parlando del sindaco, l’avvocato Di Lorenzo, che difende Cinque con la collega Enza Scardino, ha detto: “E’ molto provato”.