Addio a Giovanni Ferro, assessore della giunta Orlando alla fine degli anni ’90

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La sua bacheca di Facebook è fitta di messaggi. Ci sono anche quelli che ricordano la sua passione per i fiori di zafferano. Quelli del suo impegni politico e civile. Quelli della sua stagione alla fine degli anni ’90 da assessore della giunta guidata anche allora da Leoluca Orlando. Giovanni Ferro, ex assessore comunale a Palermo ed ex deputato regionale, se n’è andato a 60 anni dopo una malattia.

Tra i protagonisti della “Primavera” di Palermo, per diversi anni anni Giovanni Ferro è stato presidente dell’Arci Sicilia, fra i fondatori di “Palermo anno Uno” e nel 1993, quando aveva 34 anni, diventa giovane assessore nella giunta di Leoluca Orlando. Numerose le deleghe nell’esecutivo cittadino dal ’93 al 2000 quando Orlando si dimette per candidarsi alla presidenza della Regione Siciliana: Informazione, Ville e giardini, Personale.

Nel 2001 approda all’Ars, con 3.179 preferenze, con Primavera siciliana diventando capogruppo del movimento. L’esperienza politica di Giovanni Ferro all’Assemblea regionale si concluse con la scadenza del mandato parlamentare. Diventò uno dei più stretti collaboratori di Rita Borsellino che, dopo avere mancato l’elezione alla presidenza della Regione, era stata eletta deputata europea.

Da qualche anno Ferro aveva ripreso il suo impegno nelle associazioni avvicinandosi all’Arci. L’anno scorso aveva polemicamente organizzato l’iniziativa alla Casina No mafia in contrapposizione alla commemorazione istituzionale della strage di Capaci promossa dall’allora ministro Matteo Salvini.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, d’intesa con la famiglia e con la Presidenza dell’Assemblea regionale siciliana, ha disposto che la camera ardente di Giovanni Ferro sia allestita a Villa Niscemi, sede di rappresentanza del comune. “Palermo e la Sicilia hanno perso un uomo appassionato – dice Orlando – un uomo che ha amato la sua terra e la sua città, che ha dedicato, prima nel mondo dell’associazionismo e poi come amministratore e legislatore, gran parte della sua vita a costruire e rendere possibile un’altra Sicilia”.