Addio a John Peter Sloan, comico e insegnante d’inglese, abitava a Menfi

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“Dear all, è con grande cordoglio che vi comunichiamo che il nostro amico e mentore John Peter Sloan è venuto a mancare. Ci uniamo alla famiglia in questo momento di dolore e porgiamo le nostre più sentite condoglianze”. E’ così che la pagina Facebook di John Peter Sloan, 51 anni, comico di Zelig e straordinario insegnante di inglese, dà la notizia della sua morte, avvenuta in Sicilia.

“E’ avvenuto tutto improvvisamente. Soffriva di asma, aveva un enfisema, ma niente di preoccupante. Poi, lunedì sera, è stato trasferito in ospedale, ha avuto un aggravamento e non c’è stato nulla da fare”, ha detto tra le lacrime all’AGI la sua agente, Stefania Milanesi. Di padre irlandese e madre inglese, all’età di 16 anni Sloan lascia l’Inghilterra e viaggia per l’Europa come cantante e chitarrista.

L’annuncio della sua morte è stato dato su Facebook dai suoi amici Maurizio Colombi e Herbert Pacton. “Oggi – ha scritto Maurizio Colombi – ci ha lasciato un grande personaggio italiano importato da Birmingham. John Peter Sloan, un grande cantante, un creatore, un attore, un comico, un insegnante unico, una persona difficile e discutibile fra le più intelligenti che abbia mai conosciuto ma soprattutto un grande amico che adesso mi manca molto. Tvb. Mauri”. “Hai saputo tirare fuori il meglio di me, come persona e come attore”, ha scritto a sua volta Herbert Pacton. “Abbiamo riso cosi tanto lavorando fianco a fianco… ho sempre avuto una grandissima ammirazione per le tue idee geniali… mi hai preso sotto la tua ala e mi hai fatto planare e sono stati momenti incredibili… Ora mi risuona la tua voce in testa…con gli occhi pieni di lacrime mentre accenno ad un sorriso perché sento la tua voce che mi dice una cazzata…Ti ho voluto sempre sempre sempre un gran Bene Amico Mio ed ora ti devo dire addio…. Ti porterò per sempre nel mio cuore Mate”.

John Peter Sloan nel 1990 approda in Italia e, prima di diventare autore e attore comico, fonda un gruppo rock, i The Max, dei quali è il frontman. La band, si racconta lo stesso Sloan nel proprio sito web, rimane attiva fino al 2000, quando nasce sua figlia. Decide quindi di interrompere il suo tour e si dedica in Italia all’insegnamento della lingua inglese, per la quale propone un proprio metodo, nel quale gioca un ruolo determinante la componente ludica.

Era conosciuto in  Italia il guru dell’inglese per tutti. Nel 2011 fonda la sua prima scuola, John Peter Sloan – la Scuola, a Milano e nel 2013 apre una seconda sede a Roma,e poi in Sicilia, a Menfi. All’isola dedicò un film: “Smith di Sicilia”. Nel 2007 diventa noto al pubblico milanese per alcuni spettacoli educativi in lingua inglese portati in scena al teatro Zelig, nell’ambito della rassegna Zelig in English. Successivamente scrive diversi spettacoli teatrali che lo vedono protagonista e regista, rivolti a studenti, stranieri che vivono in Italia o amanti della lingua inglese.

John Peter Sloan si era trasferito a Menfi circa anni fa con Asia Gagliano, la fidanzata di ventotto anni più giovane proprio di Menfi, della quale si era innamorato a Milano. A Menfi aveva aperto la “Sloan – la scuola di Inglese” in un’aula in prestito al liceo Rotolo. Asia, a 17 anni, era andata a Milano a imparare l’inglese (e lì è scattata la scintilla), da sempre sognava di tornare in Sicilia a portare il metodo. “Ero dubbioso all’inizio – aveva dichiarato John Peter Sloan – invece siamo sommersi dalle iscrizioni, ne abbiamo già cento, gente che viene da tutti i paesi vicini, Alcamo, Castelvetrano, Sciacca, che farà anche sessanta-settanta chilometri per venire ai corsi due volte alla settimana. Quando sono arrivato in Italia, l’inglese serviva per andare all’estero, adesso senza inglese non puoi vivere neanche a Milano. Eppure lo si insegna malissimo: aspetto ancora di conoscere un italiano che pronunci bene la parola “orange”.

In giro per l’Europa, prima si era stabilito a Milano, insegnante di inglese e inventore di un metodo di insegnamento che ha rivoluzionato la didattica della lingua. “Ho cominciato raccogliendo materiali per me – aveva detto John Peter Sloan – poi nel 2008, su invito di un amico, ho contattato Feltrinelli e li ho convinti, a fatica, a pubblicare un libro sul mio metodo. Erano molto scettici, l’inglese è una cosa seria e non un gioco, mi dicevano in casa editrice. Ne stamparono il minimo, tremila copie, mentre io partii per un lavoro a Barcellona. Quando sono tornato ero una celebrità, e il mio libro era al primo posto nelle classifiche di vendita. Per la prima volta non dovevo più preoccuparmi di pagare l’affitto, per la prima volta avevo più di 1.300 euro in banca, fino ad allora il mio record. E tutti a dirmi: geniale, copernicano, io che ero e sono convinto che siate voi italiani a essere geniali. Uno choc da cui forse non mi sono ancora ripreso”, aveva ricordato John Peter Sloan. Se ne va un personaggio geniale innamorato della Sicilia.