Affare Gesap, anche l’ex direttore Scelta indagato per concorso in estorsione

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L’ex direttore generale della Gesap Carmelo Scelta è indagato per concorso in estorsione ai danni del pasticciere Santi Palazzolo. L’indagine è relativa alla vicenda  che ha visto finire agli arresti, lo scorso 2 marzo, il vicepresidente della società che gestisce l’aeroporto Falcone e Borsellino Roberto Helg, colto in flagranza di reato mentre intascava una tangente. 

I carabinieri, avvisati dallo stesso pasticciere, avevano teso una trappola all’ex presidente della Confcommercio e numero due della Gesap. Interrogato dal pm Claudia Ferrari, Scelta si è difeso, negando di avere agevolato l’estorsione, ma la Procura di Palermo è convinta che anche l’ex dirigente (licenziato a causa di questa vicenda) abbia contribuito al ricatto che sarebbe stato portato avanti nei confronti dell’imprenditore di Cinisi, costretto a pagare per ottenere il rinnovo della concessione dello spazio che, in aeroporto, occupa da ormai quindici anni.

Il pm Ferrari, che indaga assieme al collega Luca Battinieri, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Dino Petralia, ritiene che Scelta abbia convinto Palazzolo a rivolgersi a Helg, dicendo al pasticciere, ansioso di ottenere la proroga della concessione, che proprio l’ex presidente della Camera di commercio di Palermo era colui che metteva i bastoni fra le ruote nella trattativa fra il pasticciere e la Gesap. Scelta nega la circostanza e sostiene che occorreva soltanto mettersi d’accordo sulle royalties, il pagamento di diritti che per Santi Palazzolo erano solo al 7 per cento, mentre altri pagavano il 18. Per approfondire la linea difensiva adesso saranno sentiti gli altri componenti del consiglio di amministrazione uscente della Gesap. Intanto Helg rimane ai domiciliari, in attesa del giudizio abbreviato, che si terrà davanti al Gup Daniela Cardamone.