Agenzia Demanio per la rinascita dei fari più turismo e ristorazione

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Su un totale di 11 fari, sono quattro quelli siciliani che si sono aggiudicati il bando di gara “Valore Paese-fari 2015”, emanato dall’Agenzia del Demanio, in collaborazione con il ministero della Difesa. I risultati della gara sono stati presentati oggi pomeriggio a Porticello, nel Palermitano.

Da tutta Italia sono arrivate 39 proposte, di cui 16 dalla Sicilia. I quattro fari siciliani sono: il Faro di Brucoli ad Augusta, il Faro Capo Grosso nell’isola di Levanzo a Favignana, quello di Punta Cavazzi ad Ustica e quello di Murro di Porco a Siracusa. Il primo sara’ utilizzato da Azzurra Capital come punto di accoglienza turistica, associato ai prodotti eno-gastronomici locali. Il progetto di Lorenzo Malafarina a cui va il Faro di Levanzo prevede un resort in cui ospitare workshop di cucina, fotografia, eventi, escursioni e attivita’ legate alla vela, alla pesca e allo yoga. Per il Faro di Ustica, la società Sabir Immobiliare, aggiudicataria del bando, ha proposto un progetto di accoglienza sul modello foresteria.

Quello di Siracusa è stato assegnato a Sebastian Cortese, un giovane imprenditore under 30, che ha proposto un modello di business articolato su vari fronti: ristorazione, marketing, congressi, eventi e 14 posti letto tra suite e boutique apartment. Questo faro e’ stato anche protagonista del concorso internazionale “Lighthouse Sea Hotel”. La riqualificazione complessiva dei fari siciliani impegnerà per gli investitori 1.804.000 euro. Le concessioni sono a tempo determinato da un minimo di 19 a un massimo di 50 anni. Al termine del periodo di aggiudicazione, i fari torneranno allo Stato.