Agenzia di viaggi trapanese propone il Mafia Tour, ondata di polemiche

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desecretati i documenti sulla strage di capaci

Diventa un caso il Mafia Tour organizzato da un’agenzia di viaggi trapanese. “Immergetevi nel mondo affascinante della mafia siciliana in questo tour speciale guidato. Visitate alcuni dei luoghi più interessanti e famosi legati alla storia della mafia siciliana in Sicilia occidentale e conoscerete gli eventi passati e recenti sulla scena politica dell’isola”. Con questa presentazione l’agenzia di viaggi Easy Trapani, propone ai turisti un singolare pacchetto di escursioni.

“Scegliete – viene spiegato sulla pagina Mafia Tour di www.easytrapani.com – tra un tour di mezza giornata (4-5 ore) per fare una visita a Salemi per il museo della mafia siciliana o un altro luogo di vostra scelta, oppure scegliete per una giornata intera fatta di esperienze riguardanti Cosa Nostra in un tour di 8-10 ore, con una visita al Museo e almeno due altri luoghi, nonché una pausa pranzo in un ristorante o presso una famiglia locale. Entrambi i tour includeranno anche altre attrazioni, come ad esempio un incontro con un giornalista o altra persona coinvolta nella resistenza attiva contro i clan criminali di Cosa Nostra”.

“Durante il tour – si legge ancora -, ascolterete Gianni Grillo raccontare la storia della Sicilia e le origini ed eventi del fenomeno della Mafia sino ai giorni nostri, affrontandone gli aneddoti inerenti per entrare nell’atmosfera della giornata. Farete diverse fermate per ammirare i migliori luoghi naturali, paesaggistici ed interessanti attrazioni locali lungo la strada. Il viaggio può iniziare con il Museo della mafia siciliana a Salemi… Successivamente, si può fare una visita a un’altra città della Sicilia occidentale, che ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo della mafia e delle sue tradizioni – come Corleone, Castelvetrano, Alcamo, Castellammare del Golfo ed altre – e conoscerete le storie affascinanti nascoste dietro le loro mura. Se si segue un programma di tour di un’intera giornata, ci si immergerà più approfonditamente nel mondo della mafia siciliana, esplorando le sue diverse sfaccettature. Visiterete più di un luogo, scoprirai le città di origine delle famiglie siciliane mafiose più affermate o scenari di alcuni tra i più drammatici eventi correlati alla Mafia e sarà una comprensione più ampia riguardo l’influenza delle attività criminali che Cosa Nostra continua ad esercitare sulla società Siciliana”.

Ma al di là delle intenzioni degli organizzatori, l’originale e opinabile proposta ha scatenato una serie di polemiche. Spara a palle incatenate contro l’agenzia di viaggi trapanese Addiopizzo, mentre il sindaco Vito Damiano ha dato mandato ai suoi uffici di chiedere alla locale Procura di imporre agli organizzatori di oscurare il sito.

Di “offesa al dolore delle vittime” parla Maria Falcone, sorella del giudice ucciso dalla mafia a Capaci. “E’ la proposta di vecchi stereotipi, una cartolina della Sicilia inaccettabile – aggiunge la presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone -. Il rischio è di mitizzare e rendere affascinante cosa nostra, permettere a luoghi comuni di esercitare un fascino pericoloso”.

E a Gianni Grillo, il titolare di Easy Trapani per il quale il Mafia Tour è “un’attività culturale” per “spiegare il fenomeno mafioso” Maria Falcone replica: “L’attività culturale è far capire alla gente quanto la mafia sia tremenda, quanto orrore abbia prodotto e quanto abbia danneggiato la Sicilia, imbrattandone il nome. Non è certo un’operazione culturale proporre un tour nei luoghi della mafia”.