Agrigento: buste con proiettile al procuratore Patronaggio, indagini in corso

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Minacce di morte  e proiettile in una busta indirizzati al procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, e ai suoi tre figli. In procura ad Agrigento il magistrato si è visto arrivare sulla scrivania una busta regolarmente affrancata, all’interno della quale vi era il proiettile.

Un proiettile calibro 6,35 è stato inviato al magistrato che coordina le inchieste sugli sbarchi a Lampedusa, nascosto tra due bustine di zucchero. Forse per riuscire a passare indenne dal metal detector. Nella lettera si fa chiaro riferimento ai suoi tre figli. La procura della Repubblica di Caltanissetta ha aperto una inchiesta e sono già state avviate le indagini.

“Ferma condanna contro questi gesti vigliacchi, si tratta di persone che fomentano un clima di tensione che non è utile a nessuno”. Lo ha detto il prefetto di Agrigento, Dario Caputo, in merito alle minacce di morte giunte al procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio e ai suoi tre figli. “Sono sicuro che la magistratura siciliana e il procuratore di Agrigento in particolar modo, non si lasceranno intimorire da minacce di questo tipo – ha aggiunto il prefetto di Agrigento – Avendo come obiettivo l’applicazione della legge, continuerà ad operare a questo scopo”. Proprio il prefetto Caputo ha convocato, in serata, un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. “Massima attenzione da parte della Prefettura e delle forze dell’ordine sia sulla gravità del gesto che sui meccanismi predisposti per la tutela dei magistrati, affinché – ha evidenziato Caputo – siano sempre efficienti e laddove possibile, se sarà necessario, rafforzati”. Il prefetto sentirà il questore Rosa Maria Iraci e tutte le altre forze dell’ordine per valutare la gravità delle minacce, i segnali di cui sono in possesso le forze dell’ordine e per capire se vi sono margini di implementazione delle contromisure per garantire la sicurezza di Patronaggio.

“Totale solidarietà al procuratore capo Luigi Patronaggio: la violenza e le minacce sono sempre inaccettabili. Le forze dell’ordine sono al lavoro per individuare i responsabili”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Il tentativo di intimidazione al procuratore Patronaggio, destinatario oggi di una busta con un proiettile, certifica la qualità e l’efficacia del lavoro che sta svolgendo la Procura di Agrigento sulla questione migranti e sbarchi. Al procuratore, che ascolteremo nei prossimi giorni in Commissione antimafia, va tutta la nostra solidarietà e la nostra attenzione”. Lo dice Claudio Fava, presidente della Commissione antimafia siciliana.

Piena solidarietà a Luigi Patronaggio anche da Gregorio Porcaro, coordinatore regionale di Libera Sicilia e nuovo vicedirettore della Caritas di Palermo. «Gli esprimo la mia vicinanza anche come amico – afferma Porcaro – per  il suo impegno a tutela della giustizia sociale e dei valori della nostra Costituzione. Dobbiamo fargli sentire una presenza che distrugge la paura e che, facendo ognuno la nostra parte, costruisce ogni giorno una società di giustizia, senza mafia e senza razzismo”.