Al via a Palermo i lavori della conferenza mondiale sulla dieta mediterranea

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Aperti questa mattina al Real Teatro Santa Cecilia di Palermo i lavori della “Seconda Conferenza Mondiale sulla Rivitalizzazione della Dieta Mediterranea”. L’evento internazionale vede oltre novanta speaker stranieri accreditati e 135 ospiti provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo.

Il tema della tre giorni mondiale, che si chiuderanno venerdì prossimo, è la strategia più appropriata  per individuare sistemi alimentari più salubri e sostenibili sotto il profilo ambientale.

Il coordinatore della Conferenza Mondiale, Sandro Dermini ha aperto i lavori introducendo i saluti dell’assessore comunale alle Culture Adham Darawsha. L’assessore della giunta Orlando ha sottolineato “l’importanza della scelta di Palermo per un evento internazionale che promuove la reciproca conoscenza tra i Paesi del Mediterraneo. E’ fondamentale una corretta e sana alimentazione – ha detto Darawsha – per il benessere della collettività. Il Mediterraneo è ricchissimo di biodiversità e questo è un valore che va tutelato e promosso”.

Il direttore generale della FAO, Graziano da Silva, ha invece inviato un video messaggio in cui ha posto l’accento sull’importanza di un utilizzo adeguato delle risorse disponibili, anche tenendo conto del crescente numero della popolazione, e ha evidenziato quanto sia preziosa la biodiversità che però è messa seriamente a repentaglio da fattori ambientali estremi come la desertificazione, l’inquinamento e l’uso sconsiderato delle ricchezze naturali. Secondo da Silva “la dieta mediterranea rappresenta un vero e proprio stile di vita, anzi un modello a cui ispirarsi e che può essere esportato anche in altri contesti”.

L’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, è intervenuto in rappresentanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. “E’ necessario promuovere un corretto stile di vita che valorizzi soprattutto le potenzialità territoriali, e si concretizzi in un’attenzione istituzionale per la salute pubblica. Una sfida che si può vincere – ha proseguito Razza – con una attività di formazione mirata all’educazione dei più giovani. Ad esempio, nonostante i chilometri di coste, paradossalmente il consumo di pesce, in particolare nelle fasce giovanili, è irrisorio – ha spiegato l’assessore alla Salute”.

Razza ha ricordato come la Sicilia sia tra le regioni italiane con la più alta incidenza di obesità tra bambini e ragazzi. “Imparare ad alimentarsi correttamente è fondamentale, così come è importante la diffusione dello sport e dell’attività fisica e atletica. A tal riguardo, la Regione – ha detto l’assessore – ha già avviato fattivi contatti con il Coni e con altre organizzazioni sportive affinché si possa attuare un’azione sinergica. Così come, con diversi protocolli avviati durante l’Expo di Milano, la Sicilia è all’opera per introdurre i dettami della dieta mediterranea anche per la preparazione dei pasti destinati alle mense scolastiche e ai pazienti ospedalieri. Per i controlli sulla veritiera provenienza degli alimenti, frattanto è stato mobilitato il corpo forestale della Regione siciliana, affinché possa collaborare in questo senso con le altre forze di polizia. In buona sostanza dunque, il proposito finale è quello di imparare ad utilizzare al meglio le risorse offerte e di valorizzarle nel modo più opportuno” – ha concluso Razza.