Albanese (Sicindustria Palermo) a Musumeci: “A Termini Imerese si punti su Honda”

0
29
blutec di termini imerese

 “A Termini Imerese c’è un polo automotive. C’è una sede, un sito produttivo, un tessuto di piccole e medie imprese che per tradizione e per vocazione hanno sempre lavorato nell’indotto dell’industria delle autovetture e c’è una ricca platea di lavoratori professionalizzati nell’automotive. A Termini Imerese manca solo una casa automobilistica che decida di insediare il proprio stabilimento nell’area industriale. Ieri la Nissan, oggi la Honda hanno deciso di lasciare la Gran Bretagna. E Termini Imerese in Europa sarebbe un insediamento ideale per uno stabilimento che produca automobili”. Lo dice il presidente di Sicindustria Palermo, Alessandro Albanese, che lancia un appello al governatore Nello Musumeci “a prendere contatti con Honda”.

Insomma, si archivi l’incerta fase che vede Blutec nell’ex stabilimento Fiat e si punti al colosso giapponese. La richiesta arriva a pochi giorni dalla missione del ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, atteso il 23 a Termini Imerese.

Per attrarre gli investitori stranieri e i capitali da iniettare nell’industria manifatturiera, secondo Albanese “occorre una legge sulla sburocratizzazione. Una norma che abolisca lacci e lacciuoli. Che renda semplice, immediato e agevole l’avvio di un’attività economica. Occorre una legge che renda appetibile un investimento in Sicilia. Che avvicini la Sicilia a un obiettivo di sviluppo reale e concreto. E gli obiettivi di sviluppo e di crescita devono passare dalla produzione, dall’aumento dell’occupazione, dalla riqualificazione dell’indotto”.

Non si tratta di traguardi impossibili per Albanese. La norma sulla sburocratizzazione dovrebbe consentire in tempi brevissimi di riattivare gli stabilimenti già presenti a Termini. Il ritorno della produzione industriale di autovetture, per il numero uno di Sicindustria Palermo, “porterebbe almeno un migliaio di posti di lavoro tra dipendenti diretti e personale impiegato nell’indotto: basterebbe aprire un tavolo veloce di trattative per accogliere Honda a Termini Imerese alle migliori condizioni per un investitore straniero. Basterebbe sedersi con i manager del colosso giapponese con la volonta’ di concludere un accordo per lo sviluppo della Sicilia. Occorre dunque un contatto da parte del governatore della Regione con la casa giapponese”.