All’aeroporto di Palermo nuova area kiss&fly mentre Ryanair potenzia rotte

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Nessuna nuova rotta per Ryanair da Palermo per l’estate 2016. Alla conferenza stampa di oggi infatti la low cost ha annunciato soltanto il potenziamento di alcuni collegamenti. Con l’avvio della Summer 206 saranno tre le frequenze settimanali per Memmingen (Monaco), 4 quelle per Parigi Beauvais. Cinque invece i voli al giorno per Roma mentre Treviso verrà servita con 9 collegamenti a settimana.
Complessivamente, dunque, la compagnia irlandese a Palermo sarà attiva con 15 rotte per un totale di 134 voli settimanali, 2,3 milioni di clienti e 1730 posti di lavoro in loco, come ha anticipato David O’ Brien, chief commercial officer di Ryanair in conferenza stampa.
All’incontro con la stampa hanno partecipato anche Fabio Giambrone, presidente della Gesap; Giuseppe Mistretta, nuovo ad della Gesap; John Alborante, sales and marketing manager di Ryanair; e Eddie Wilson, direttore del personale di Ryanair. Inoltre è intervenuta anche l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Cleo Li Calzi.

Novità invece per i passeggeri che transitano all’aeroporto di Palermo. Dal 15 ottobre parte la sperimentazione della nuova zona “kiss and fly”, ovvero 15 minuti di sosta gratuita, il tempo di lasciare parenti e amici, salutarsi e ritornare in auto. In termine tecnico si chiama “Ztc”, zona a traffico controllato ma nel gergo comune è più nota come “kiss and fly”.

E così, dopo il via libera dell’Enac, la “kiss and fly” arriva anche al “Falcone e Borsellino” nei marciapiedi delle zone arrivi e in quelli delle partenze. Gli occhi elettronici delle telecamere vigileranno sulla durata della sosta registrando i numeri di targa.

Dopo 15 minuti scatteranno le multe: da 38 a 155 euro per le due ruote, da 80 a 318 euro per auto e altri veicoli. Poi scatterà anche la rimozione sempre a spese del trasgressore. Dal 15 ottobre al 30 novembre inizia un periodo di sperimentazione durante il quale non scatteranno le sanzioni ma si inviterà semplicemente l’automobilista a spostarsi allo scadere del tempo. Questo servirà per mettere a punto tutto il sistema e verificarne il funzionamento. Poi dal 1 dicembre fioccheranno le multe fioccheranno per chi sfora il quarto d’ora concesso. Per chi non vuole rischiare, comunque, ci sono sempre i parcheggi a pagamento che assicurano anche loro i primi 15 minuti gratuiti con la differenza che chi va oltre nel tempo di permanenza deve solo pagare la tariffa prevista per la sosta. La stessa regola vale anche per i tassisti.