All’Ars passa nel “collegato” anche la norma che riforma il sistema di appalti

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L’Assemblea regionale siciliana ha approvato il “collegato” alla finanziaria. Il via libera dell’Aula è arrivato con 32 voti favorevoli. Passa anche l’articolo 5 del “collegato” all’esame di Sala d’Ercole. Il testo riforma la normativa regionale sugli affidamenti pubblici. Un via libera che per l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, rappresenta “una significativa innovazione per l’intero comparto siciliano delle opere pubbliche”.

“Ringrazio le forze politiche, di maggioranza e opposizione, che hanno ben interpretato lo spirito di una norma che renderà più efficace e più snello il sistema di aggiudicazione degli appalti in Sicilia, dando respiro alle imprese”, aggiunge Marco Falcone.

“La norma – prosegue l’assessore Marco Falcone -, elaborata dal governo Musumeci dopo un percorso di larga condivisione con le piccole e medie imprese, consentirà di eliminare i ribassi anomali dando nuovo impulso e più ordine alle gare pubbliche, a maggior tutela di trasparenza e libera concorrenza. Questo risultato – conclude – conferma e rafforza, inoltre, il rapporto sinergico fra il governo Musumeci e le associazioni datoriali”.

Il cosiddetto collegato “contiene provvedimenti molto attesi e importanti, come la riforma degli appalti che consentirà di eliminare i ribassi anomali, la disponibilità anticipata di un ulteriore sostegno finanziario alle ex Province da destinare a investimenti su strade e scuole, il via libera alla realizzazione del Centro direzionale della Regione a Palermo e la ricognizione del patrimonio immobiliare di Asp e ospedali”, afferma il capogruppo di Diventerà bellissima Alessandro Aricò. “Tutto ciò consentirà di razionalizzare risorse, eliminare sprechi, garantire maggiore trasparenza in settori cruciali e migliorare i servizi offerti ai siciliani – aggiunge -. Tutti obiettivi prioritari della coalizione di governo presieduta da Nello Musumeci, che dopo le prime riforme già approvate nei mesi scorsi prosegue con i fatti nel difficile rilancio della Sicilia”.

Di parere opposto il Movimento cinque stelle: “Un disegno di legge vuoto di contenuti ma pieno di compromessi al ribasso – affermano i pentastellati in una nota -. Abbiamo ritenuto inaccettabile votare un testo contenente norme di legge mai sottoposto al vaglio delle commissioni di merito e i cui emendamenti aggiuntivi sono stati scelti più per sorteggio che per regolamento”.

E il capogruppo dei grillini, Francesco Cappello, aggiunge: “Anche questa volta Musumeci riesce a farsi approvare norme spot dove si programma il libro dei sogni e per lo più a rate, visto che quello appena approvato e’ solo il collegato generale mentre a questo seguiranno altri collegati frutto degli articoli cui il governo talvolta in minoranza ha dovuto rinunciare attraverso lo strumento dello stralcio. Anche questo ddl, che rappresenta la vera Finanziaria del governo Musumeci – dice Cappello – è l’ennesima occasione persa per una Sicilia che non riesce a rialzare minimamente la testa, anzi. A parte la norma sugli appalti e quella sullo sport per i disabili sono veramente troppo poche le cose da salvare”.