Almaviva, i lavoratori dei call center in piazza questa mattina a Palermo

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call center in piazza

I lavoratori dei call center in piazza questa mattina a Palermo. Alcune centinaia di persone, dietro striscioni e bandiere dei sindacati Cisl, Cigl, Uil e Ugl, sono partite da piazza Croci per raggiungere la sede della prefettura, in via Cavour

Cori contro la delocalizzazione e i tagli occupazionali sono stati intonati per tutta la durata della manifestazione: “Il lavoro non si tocca”. “Dall’Italia il lavoro se ne va” – ha urlato il “popolo delle cuffie” chiedendo, ancora una volta, negli ultimi 8 anni, “garanzie” al governo, leggi “che impediscano le delocalizzazioni”, il “rispetto” del contratto e tutele “come per qualunque altro lavoro”.

“E’ un settore in profonda trasformazione da tanti anni e che rischia di fare numerose vittime in tutto il Paese – dice Emiliano Cammarata, Rsu Almaviva Slc Cgil – La Sicilia è la regione con il più alto numero di addetti nel settore dei call center. Una terra come la nostra non si può permettere il danno sociale che deriverebbe dal licenziamento di 1.700 lavoratori di Almaviva che potrebbero diventare ventimila nella regione nel giro di tre anni”.

L’attesa è per la nuova convocazione al ministero del Lavoro fissata per il 31 gennaio. “A quel tavolo avanzeremo le nostre richieste – aggiunge Cammarata – cercando di fare approvare emendamenti al Milleproroghe che riguardano i call center”.

“Nessuno può più tirarsi indietro – evidenzia Eliana Puma, segreteria regionale Fistel Cisl Sicilia – Il settore è al collasso, siamo alla guerra tra poveri, ci si ruba i volumi tra un competitor e l’altro. Servono interventi legislativi che tutelino il settore e che trovino nuove evoluzioni e nuovi sviluppi per questo lavoro. In Sicilia ci sono almeno ventimila lavoratori tra i 35 e i 50 anni: non si può buttare al mare una generazione”.

“Chiediamo che le commesse mandate all’estero tornino in Italia – dice Pietro Romano, Rsu Uilcom Almaviva Palermo -. I lavoratori non possono perdere il posto di lavoro dopo più di 15 anni”.

In piazza con i sindacati e i lavoratori anche l’assessore al Lavoro del Comune di Palermo Giovanna Marano. “Siamo solidali con una lotta emblematica per questa città – afferma – Siamo convinti che con interventi adeguati si possa garantire il futuro a questi lavoratori. L’importante è che il governo nazionale intervenga al più presto con misure strutturali per fare in modo che l’ennesima crisi che riguarda il Sud non precipiti e non venga curata con le stesse ricette del passato”.