Almaviva: tavolo permanente al ministero dei Trasporti sulla sede di Palermo

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Si è svolto oggi, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’incontro per proseguire l’esame della situazione occupazionale del sito di Palermo di Almaviva Contact. Lo comunica il ministero del Lavoro in una nota.

“Sulla vicenda resta alta l’attenzione del Governo: a testimonianza di ciò, al tavolo hanno partecipato il sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Stanislao Di Piazza e la sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo Economico, Alessandra Todde. Presenti all’incontro, i rappresentanti dell’azienda, delle organizzazioni sindacali e del Comune di Palermo. L’azienda ha esposto lo stato dell’arte del confronto con i diversi committenti, al fine di trovare le condizioni che consentano di garantire gli attuali livelli occupazionali del sito di Palermo.

Nel contempo, pur considerando i progressi finora raggiunti, i rappresentanti di Almaviva hanno manifestato l’esigenza che sia avviato un confronto con le organizzazioni sindacali per condividere il ricorso ad ammortizzatori sociali conservativi, per il periodo necessario a superare l’attuale riduzione dei volumi di traffico. I rappresentanti di Governo hanno ribadito l’impegno a seguire con continuità la questione, considerando permanente il tavolo sul sito di Palermo”.

“Pur apprezzando l’impegno preso oggi, dichiarando la permanenza del tavolo specifico restiamo stupiti della mancata approvazione nel Mille Proroghe di misure indispensabili, come la copertura degli ammortizzatori sociali per i call center. Tuttavia, confidiamo nella possibilita’ che i prossimi incontri romani possano definire soluzioni utili a restituire certezze alle lavoratrici e ai lavoratori palermitani di Almaviva”. Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, al termine dell’incontro su Almaviva.

“Mentre si sarebbe dovuta raggiungere una prima soluzione per superare la crisi insorta nell’estate scorsa – dice l’assessore comunale al Lavoro, Giovanna Marano, oggi presente all’incontro – è arrivata un’altra preoccupante incognita sul tavolo ministeriale odierno, quella della riduzione dei volumi della commessa Sky. Un’ulteriore vicenda che conferma la vulnerabilità del settore a cui servono interventi urgenti ed esigibili”.

“L’incontro di oggi ha confermato la natura permanente del tavolo e l’interesse attivo del Governo. Di fatto siamo in attesa di misure strutturali per il comparto (regole certe, ammortizzatore strutturale, pagamento dei servizi, defiscalizzazione sui volumi rientrati in Italia), senza le quali non si può essere tranquilli né per Almaviva né per gli altri outsourcers. Senza questi interventi, il sacrificio dei lavoratori rischia di tradursi solo in un prolungamento di una agonia che dura da otto anni”. A dirlo è Francesco Assisi, segretario generale della Fistel Cisl Sicilia, dopo il nuovo vertice sulla vertenza Almaviva Contact.

Sul tappeto il futuro occupazionale dei lavoratori della sede palermitana del colosso dei call center. L’azienda, dopo una panoramica sulla situazione attuale, ha sottolineato la necessità di iniziare a costruire “l’impalcatura per un ammortizzatore sociale da applicare fino a fine anno per sostenere la tenuta aziendale, nell’attesa che le attese misure strutturali diano i risultati attesi”, spiegano i sindacati. Il sottosegretario Todde ha annunciato di avere già fatto i primi incontri con Agcom per valutare l’applicazione delle tariffe a pagamento (facendo seguito anche alle richieste dei committenti in particolare Wind) e ha confermato la volontà di iniziare un percorso di dialogo con Sky per approfondire il tema dei volumi. Il sottosegretario Di Piazza ha definito il tavolo ministeriale “permanente” e ha confermato che entro gennaio sarà convocato il tavolo di settore che dovrebbe portare le risposte necessarie e le misure strutturali a sostegno del comparto.

Le organizzazioni sindacali sono tornate a chiedere interventi strutturali, un ammortizzatore sociale strutturale e, soprattutto, misure che favoriscano il rientro dei volumi in Italia con interventi propedeutici alla riduzione dei costi (defiscalizzazione).

La richiesta ad Almaviva è di “non far precipitare la situazione con l’apertura di procedure di ristrutturazione e di continuare a utilizzare il sostegno dell’ammortizzatore nell’attesa di un intervento strutturale anche sotto il profilo della riconversione, in quanto il settore è, comunque, sovradimensionato. Il reshoring dei volumi è la misura che deve dare l’ossigeno per avviare il necessario percorso di riconversione per il quale necessitano tempo e risorse economiche”, spiegano i sindacati. “È necessario che gli intenti positivi trovino una realizzazione in soluzioni concrete che al momento non si vedono”, dicono le organizzazioni sindacali. La richiesta aziendale è quella di un ammortizzatore che metta in sicurezza Palermo (con una percentuale più alta su Wind e Sky) e i sindacati hanno chiesto al tavolo che “il Governo prima dell’estate metta in atto misure concrete perché il rischio è che si vanifichino tutti i sacrifici”.