Altavilla Milicia: reparti speciali della Marina neutralizzano 20 esplosivi in mare

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I palombari del Gruppo Operativo Subacquei (Gos) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin), distaccati presso il Nucleo Sdai (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Augusta, hanno concluso una delicata operazione subacquea nelle acque di Altavilla Milicia, nel palermitano, attraverso la quale sono stati neutralizzati 20 pericolosi ordigni esplosivi.

L’intervento d’urgenza del Nucleo Sdai è stato richiesto dalla Prefettura di Palermo a seguito di una segnalazione effettuata da un apneista sportivo all’Ufficio Circondariale Marittimo di Porticello, circa il rinvenimento di tre oggetti riconducibili ad un probabile ordigno esplosivo.

Gli operatori del Gos, giunti sul posto martedì scorso, hanno condotto una dettagliata ricerca subacquea nell’area segnalata, posta a soli 10 metri dalla costa rocciosa della cittadina, che ha permesso di individuare a soli 2 metri di profondità 2 proiettili da grosso calibro, 16 da medio calibro e 2 bombe da mortaio.

Tutti gli ordigni, risalenti alla seconda guerra mondiale, sono stati rimossi dal fondo e sono stati trasportati in una zona di sicurezza, individuata dalla locale autorità marittima, dove i palombari di Comsubin li hanno neutralizzati attraverso le consolidate procedute in uso al Gruppo Operativo Subacquei tese a preservare l’ecosistema marino.

Al termine dell’operazione, il comandante del Nucleo Sdai di Augusta, tenente di vascello Marco Presti, ha dichiarato: ”Sulla base della richiesta della Prefettura di Palermo siamo intervenuti per verificare quanto segnalato da un cittadino circa la presenza di tre probabili ordigni esplosivi rinvenuti a soli 2 metri di profondità di fronte alla scogliera di Altavilla Milicia. Grazie a questa segnalazione abbiamo avuto la possibilità di rimuovere un totale di 20 ordigni esplosivi, molto ben conservati, e di ripristinare così la navigazione e la balneazione in quell’area”.

“In occasione della stagione balneare – continua Presti – voglio ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti simili, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento alla locale Capitaneria di Porto o alla più vicina stazione dei Carabinieri, così da consentire l’intervento dei Palombari di Comsubin al fine di rispristinare le condizioni di sicurezza del nostro mare”. (AdnKronos)