Ambiente, Trizzino (M5s): “Governo taglia tre milioni alle riserve naturali”

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“Il governo Musumeci vuole negare alle riserve naturali della Sicilia le risorse finanziarie per il loro funzionamento: abbiamo calcolato tagli per quasi 3 milioni di euro previsti nella finanziaria all’esame dell’Ars. Questo equivale a paralizzare l’attività delle riserve già da giugno prossimo, col rischio di dover licenziare il personale”.  Lo dichiara il deputato regionale Giampiero Trizzino, componente della commissione Ambiente all’Ars, che, annunciando l’immediata presentazione di tre emendamenti alla finanziaria regionale, ha raccolto il grido d’allarme delle associazioni ambientaliste, riunite nella denuncia in una nota congiunta. Trizzino aggiunge: “Nel Palermitano contiamo numerose riserve particolarmente penalizzate e meno dotate dal punto di vista finanziario. Importantissimi polmoni di flora e baluardi di salvaguardia per la fauna selvatica, che con le norme in cantiere saranno destinati al ridimensionamento delle attività di tutela e a un rapido declino funzionale e di fruizione”.

“Da anni le riserve non vengono adeguatamente valorizzate – ricorda ancora Trizzino – sebbene siano un patrimonio importantissimo per la tutela della biodiversità e per la fruizione del territorio, quindi per il turismo e l’economia. Basti pensare ai siti di maggiore importanza, come Torre Salsa, Isola di Lampedusa, Saline di Trapani, Saline di Priolo, Grotta di Entella, Valle dell’Imera, Grotta dei Puntali e Monte Pellegrino, che toccano le punte massime di turisti nella stagione estiva. L’Assemblea regionale, in questo senso, si sta impegnando per una legge di riforma della gestione di tutte le riserve, che prevede la costituzione di un soggetto unico che si chiamerà Sicilia Natura. Questa attenzione da parte del legislatore viene purtroppo svilita dal governo regionale che paradossalmente ‘trascura’ di appostare le necessarie risorse finanziarie per le riserve. Ecco perché abbiamo presentato tre emendamenti alla finanziaria, con una proposta condivisa tra le parti politiche, per ripristinare in tre diversi capitoli di spesa la somma di quasi 3 milioni di euro destinati alle riserve, garantendo una normale operatività ai gestori”, conclude il deputato 5 Stelle”.