Anello ferroviario: venerdì 12 il cantiere si ferma per lo sciopero nazionale, operai Tecnis al sit-in di Roma

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lavori in via e.amari/il cantiere tecnis

Anello ferroviario: tutto il cantiere di Palermo si ferma venerdì 12 a sostegno della vertenza Tecnis. I lavoratori palermitani partiranno nel pomeriggio in treno alla volta di Roma per partecipare allo sciopero nazionale di 8 ore indetto da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, che prevede un sit-in nella Capitale di fronte alla sede del ministero dello Sviluppo economico per sensibilizzare le istituzioni. Da Palermo all’iniziativa di protesta hanno aderito tutti al completo, in 30, tra operai e impiegati.

La partenza del gruppo palermitano è prevista dalla stazione centrale alle 18.30: i dipendenti dell’anello ferroviario della Tecnis saliranno a bordo del treno reso disponibile dalle organizzazioni sindacali e si aggiungeranno alla nutrita delegazione che viene dalla Sicilia. “Per noi è importante partecipare per rivendicare risposte chiare che consentano di superare la situazione di difficoltà al cantiere di Palermo – dichiara Piero Ceraulo, della segreteria Fillea Cgil di Palermo – Chiediamo garanzie. Abbiamo già sollecitato un incontro alla Prefettura, assieme alla stazione appaltante, le Ferrovie, e al Comune, e avviato una interlocuzione per trovare soluzioni alternativi per garantire i pagamenti degli operai, che vantano tre mensilità”.

La società catanese, che ha 500 dipendenti, rischia di chiudere i battenti, nonostante vanti crediti per 40 milioni da varie amministrazioni, tra le quali il Comune di Roma, l’Anas, l’Autorità portuale di Genova e Rfi/Comune di Palermo. L’agitazione sarà di otto ore e riguarderà tutti i dipendenti delle aziende del gruppo e delle consortili. Invece, il presidio si terrà in via Molise, a Roma, dalle 10 alle 14. La situazione dell’azienda rischia di avere ripercussioni anche sulle opere attualmente in esecuzione, lavori strategici come l’adeguamento di via Tiburtina a Roma, la realizzazione della metropolitana di Catania e del nuovo ospedale della città etnea, la realizzazione dell’anello di Palermo, oltre ai lavori nell’area del Cratere del terremoto presso Micigliano, in provincia di Rieti e la Sassari-Olbia, in Sardegna.